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posted by on Seriamente parlando

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Qui in Italia il rispetto per il “diverso” è una cosa che ancora non abbiamo imparato.
Qualunque cosa questo diverso sia, gay, vegetariano, ebreo, musulmano o via dicendo, qualunque più disparata categoria di persone vi possa venire in mente.
Se non sei uniformato alla massa è probabile che susciterai risatine e prese in giro anche da persone intelligenti e solitamente tolleranti ma che non riescono a fare a meno di prendere di mira chi ha qualcosa di diverso da sè.
Se per i gay o per le minoranze religiose la cosa è palese e basta vedere un qualunque telegiornale o parlare con chiunque per rendersene probabilmente conto, mi sto rendendo conto sempre di più che questa cosa succede anche per chi fa scelte alimentari o etiche diverse dalla massa.
Sarà che sono particolarmente sensibile perchè in realtà io rispetto molto le persone che fanno la scelta di essere vegetariane o vegane per qualunque ragione decidano di farlo, le ritengo forti e con una determinazione che ben poca gente ha. Loro decidono di seguire una scelta che probabilmente complicherà un po’ la loro vita e perchè questo dovrebbe interessarmi o minimamente influenzare la mia sfera?
Una persona che crede nel proprio modo di vivere (modo di vivere che tra l’altro non fa male nè dà fastidio a nessuno) credo non solo che vada rispettata ma anche ammirata perchè compie delle scelte che gli altri, io per prima, si lasciano semplicemente scivolare addosso.
Mi dà un po’ fastidio sentire le persone che mi circondano esprimere certi giudizi o prendere in giro le persone perchè hanno fatto determinate scelte, so che molto spesso scherzano, sono persone intelligenti e lo fanno solo per ridere, ma mi dà molto fastidio lo stesso, mi sembra irrispettoso.
Che poi io trovi insopportabili gli “integralisti” vegetariani come qualunque altro integralista che vuole per forza farti vedere il mondo come lo vuole lui quello è un altro discorso.
Si può parlare, ma non devi cercare a tutti i costi di convincermi del fatto che il tuo modo di vivere è meglio del mio, se cerchi di farlo, magari come spesso succede, mettendoti su un piedinstallo, allora passi dalla parte del torto e le critiche, con tutta probabilità, te le meriti.
Ma la pacifica convivenza di modi di vivere diversi penso che sia alla base della civiltà e qui in Italia ancora stenta ad esserci.
Prendendo ad esempio quello di cui ho parlato finora, una diversa cultura alimentare (ma è solo un esempio potrei citare mille altre cose), qui in Italia siamo anni luce da molti altri paesi, prima di tutti l’America.
Ricordo chiaramente quest’estate i menù dei ristoranti dove regolarmente erano indicati piatti vegetariani e vegani, dove nessuno ti guardava strano se richiedevi una particolare ricetta o cottura.
Qui in Italia se ti azzardi a chiedere qualcosa di simile probabilmente si mettono a ridere, ti prendono in giro e ti dicono che non è possibile.
Penso che abbiamo ancora parecchia strada da fare per essere veramente un paese civile.

Dream a dream

Apr
2012
06

posted by on Cambiamenti, Futuro, Lavoro, Seriamente parlando

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Mi sto accorgendo ultimamente che per quanto io cerchi di fare la tranquilla, quella a cui alla fine va bene un po’ tutto, una che non ci pensa, in realtà una volta ogni tanto il pensiero vola agli esiti dell’esame dello stato.
Mi considero una persona senza grosse aspettative, so che più del 70% dei candidati verrà bocciato e che la possibilità che io sia tra quel 70% è… beh alta, però mi sto accorgendo che nei miei pensieri ci sto sperando un po’ troppo, e non dovrei.
So di aver scritto delle cose di cui non sono proprio del tutto convinta, e la paura quindi è tanta, ma quando ci penso non riesco a far meno di immaginare il giorno in cui usciranno gli esiti e vedermi felice ed è sbagliato perchè se continuo così ci rimarrò molto male nella più che probabile eventualità in cui, invece, mi boccino.
E’ una cosa grossa, veramente grossa, da questo esame dipende parecchio, più che parecchio, dipendono soldi, e possibilità di lavoro… Dipende tanto e ho sempre il tarlo di non essermi impegnata abbastanza…
Soprattutto vedendo le mie colleghe che l’hanno passato al primo colpo e che sicuramente hanno studiato molto, molto più di me.
Siamo già ad aprile, ormai in un paio di mesi dovrei conoscere il mio destino e quello dei tanti amici che l’hanno fatto con me, ovvio che auguri ad ognuno di loro di passarlo ma… Una parte di me spera che, almeno con i più stretti, faremo la stessa fine… O meglio, per quanto stupido possa sembrare questo discorso, se devo essere bocciata di essere bocciata in buona compagnia… Se dovessi passare… Beh ammetto che il resto non conterebbe poi così tanto.
Vedremo… L’ansia al momento ancora non c’è, c’è solo la speranza che sto cercando di tenere a bada perchè, si sa, le illusioni sono molto pericolose.

My heart will go on

Apr
2012
05

posted by on Cinema, Ricordi e passato

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Bistrattato dai maschi della mia generazione per la presenza di Di Caprio e per la storia troppo sdolcinata, idolatrato dalle donne della mia generazione probabilmente per lo stesso motivo, Titanic è sicuramente uno di quei film che ha segnato la storia della mia adolescenza.
Quindici anni fa esatti mi ritrovavo a frequentare la quarta ginnasio quando… scoppiò il fenomeno Titanic e Di Caprio (mentre io già mi trovavo immersa in pieno nell’uragano Backstreet Boys) e tutte, chi più chi meno, ne fummo coinvolte.
Ricordo di essere andata al cinema due o tre volte a vederlo, completamente impazzita per quel film dagli effetti speciali straordinari e dal protagonista tanto bello da sembrare finto.
In questi giorni con la ricorrenza del centenario dal naufragio del Titanic e con la conseguente uscita nelle sale di Titanic in 3D ho avuto modo di pensare e ripensare a queste manie che avevo ai tempi del liceo, e così, tanto per non sbagliare, o caricato l’intera discografia dei Backstreet Boys sull’IPod.
Inutile dire che andrei volentieri al cinema a vederlo, e inutile altrettanto dire che non penso troverò qualcuno che mi accompagni(a meno che non studi qualche sottile ricatto psicologico verso Carlo visto che mia madre mi direbbe se sono scema visto che l’abbiamo rivisto insieme non più tardi di quest’estate).
Titanic era un sogno, il film perfetto con ogni piccola cosa al posto giusto: le ambientazioni da favola, la ricca infelice, il bellissimo poveraccio, l’amore, la tragedia… Forse è per questo che ci ha colpito tanto, e sì parlo al plurale perchè so che come me centinaia di migliaia di altre ragazzine del liceo lo considerano un film fondamentale nella loro crescita, come potrebbe non essere così?
Gli anni del liceo sono quelli dei sogni e dei grandi amori, dei poster appesi ovunque e delle ore passate davanti alla TV, ricordo anche quelle passate davanti al computer, quante cose sono cambiate nella cara vecchia Internet.
L’idea del primo sito che avrei voluto fare con Microsoft Publisher e le ricerche lunghe una notte di foto delle delle boyband preferite… Quanti ricordi, sorrido ogni volta che ci penso, ed ho addirittura conservato le Smemoranda di quegli anni, non potrei mai buttarle via, troppi cimeli preziosi…
Beh adesso lo sapete vero con cosa concluderò questo post?
Non fate finta di niente… Dai…

posted by on Seriamente parlando, Sfoghi, Welcome to my world

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Forse la riflessione che farò è femminista, e forse, anzi senza forse, vuole proprio esserlo.
Sono tre anni che bazzico nel mondo del lavoro e che un po’ mi rendo conto dell’enorme, abissale disparità che c’è ancora tra uomo e donna, ma non solo, di come nel lavoro pretendano che tu sia donna ma che tu conduca lo stile di vita di un uomo.
Devi avere quelle accortezze che per carattere noi abbiamo, ma la stessa flessibilità che ha un uomo essendo magari un po’ più staccato dalla famiglia; devi essere affidabile, solida e sempre disponibile, non importa quanti figli tu abbia a casa.
La settimana scorsa poi ho avuto in prima persona esperienza di un trattamento diverso.
Io e Carlo abbiamo preso casa, o meglio la stiamo prendendo, essendo una cosa che ritengo bellissima l’ho detto in ufficio, ingenuamente pensando che fosse solo una notizia come un’altra.
Beh devo smetterla di essere ingenua, perchè mi è stato chiesto direttamente se dopo la casa ho anche intenzione di sposarmi (leggersi mettere su famiglia) perchè questo ed eventuali assenze sono cose che lo studio deve considerare.
Beh a un uomo una cosa del genere non sarebbe mai stata chiesta, a me sì… Invece che incentivare la gente a pensare ad un proprio futuro ti dicono che farlo sarebbe un problema per il tuo lavoro.
Non mi è piaciuto: non mi è piaciuto per niente come atteggiamento, anzi mi ha fortemente indispettito e offeso.
E già secondo me comunque qui in studio non si sono comportati bene con le donne che hanno una famiglia: visto che prendono solo praticanti e avvocati donne cosa si aspettano?
Veramente a ripensarci ho un diavolo per capello perchè una domanda posta così l’ho trovata veramente mal posta, maleducata e offensiva, nonchè discriminante: a un uomo non sarebbe mai stata posta.
E allora noi donne andiamo avanti così cercando di essere come ci vogliono al lavoro per potercelo tenere, cercando di essere come dobbiamo essere in famiglia per averne una.
E non venitemi a parlare di parità tra i sessi.

Happily

Apr
2012
02

posted by on Pensieri, Smile

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E’ lunedì e sono di ottimo umore, non male come cosa!
E’ bel tempo, ho da fare delle cose interessanti qui al lavoro, siamo vicini a Pasqua (non che senta molto questa festa ma significa un lunedì di vacanza quindi ben venga), oggi vado in palestra e non so come la cosa mi renda felice, la cosa che mi rende meno felice è che devo pagare l’abbonamento per i prossimi tre mesi…
Per il resto… Ho passato proprio un bel weekend, tranquillo, iniziato già venerdì sera con una bella cena con tutto lo studio e proseguito bene con tante piccole cose.
In realtà non c’è niente di particolare che mi faccia essere così di buon umore ma lo sono e basta, avrei una gran voglia di farmi una bella passeggiata in centro, altro che stare seduta qui a questa scrivania, speriamo sia così anche la prossima settimana, una giornatina al mare me la fare volentieri.
Ultimamente comunque, in generale, sto passando proprio un bel periodo, qualche intoppo c’è (vedi litigata mastodontica con nonna di sabato a pranzo) ma temo che dovrò farci l’abitudine nei prossimi mesi, e temo che dovrà farci l’abitudine anche lei, perchè la mia posizione non la cambio e lei non cambierà la sua.
Ma non voglio farmi mettere di cattivo umore da questo.
Non ho altro da dire, in realtà non ho niente da dire, ultimamente non scrivo cose parecchio interessanti su questo blog ma in ogni caso ho voglia di scriverci…

Step by step

Mar
2012
30

posted by on Cambiamenti, Seriamente parlando

2 comments

Il Comune di Treviso mi ha risposto oggi inviandomi il comunicato stampa con cui annuncia l’adesione all’Ora della Terra! Le luci di Palazzo dei Trecento, in piena Piazza dei Signori, domani saranno spente dalle 20.30 alle 21.30.
Magari molti dicono che questa manifestazione è inutile, e di certo nemmeno io penso che risolva i problemi del mondo, ma sono veramente felice che abbiano accolto la mia richiesta!
Sicuramente la decisione non è stata presa solo per le mie e-mail ma è una bella soddisfazione vedere che, in ogni caso, hanno risposto direttamente via e-mail alla mia richiesta!
Sono piccole soddisfazioni, e di questa sono proprio felice!
Purtroppo non so bene dove sarò a quell’ora, spero di riuscire a organizzare qualcosa in centro per vedere la piazza buia, l’anno prossimo che sarò nella mia casetta proverò a organizzare per gli amici una cena senza luce elettrica solo con le candele, dovrebbe essere carino e mi piacerebbe proprio!

Self confidence

Mar
2012
29

posted by on Amore, Pensieri, Ricordi e passato

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Penso che ogni giorno
sia come una pesca miracolosa
e che bello restare sospesi
su di una soffice nuvola rosa




Ho parecchie cose da dire, ma in realtà penso di essere solo un po’ troppo polemica, quindi mi conterrò. Non so se la verità sia che io sono una che prende le cose un po’ troppo alla leggere, e probabilmente è così, oppure se io riesco a godermi la vita molto più che tante altre persone.
Vero è che al momento a parte il mio lavoro non ho grandi responsabilità e che, in più, posso contare anche su una persona che mi sorregge e che si occupa delle cose più serie per me, insomma un vero e proprio appoggio, ma in ogni caso penso di essere veramente in pace con me stessa.
Ci pensavo, ultimamente avevo anche un altro pensiero, negli ultimi tempi io sono veramente felice di come sono, in tutti i sensi, caratterialmente ed anche beh fisicamente. Mi sento sicura, mi sento… me stessa, ed è bello.
Ripensavo agli anni del liceo e prima in cui ero veramente una sfigatella niente male, quella che aveva sempre le amiche più belle, più sicure e più spiritose di lei e che ci andava dietro a prescindere. Adesso ho una sicurezza che mai avrei pensato di avere una quindicina di anni fa.
Vedo persone che incontro in giro e che non vedevo da una vita guardarmi diversamente, girare la testa se passo e prima non l’avrebbero mai fatto, sarà stupido ma è una soddisfazione poter pensare “Visto tu che mi chiamavi sfigata?”.
E invece adesso sono così come sono e sto bene, sto bene perchè ho accanto a me una persona a cui piaccio da quando avevo 17 anni e che ogni giorno mi ama sempre di più e questa è la cosa più importante della mia vita, la cosa che mi rende sicura e mi fa avere confidenza con me stessa.
E questo mi spinge anche a migliorarmi, sempre.
Pensare che non ho bisogno di quelli che adesso si accorgono di come sono e una volta neanche ci provavano, perchè qualcuno se ne è accorto fin dall’inizio…

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