Elogio della banalità

Scriverò una cosa che scrivono tutti di questi giorni. Questa Italia fa veramente schifo.
So di non essere una di quelle persone che può lamentarsi della propria situazione economica, anzi, so di stare bene e di avere grandi fortune, ma non è questo il punto. Il punto è che in altri stati, non dico tutti ma tanti, una persona della mia età che fa la mia professione di certo non guadagna la schifezza che guadagno io e non versa migliaia di euro a uno stato che non dà nulla indietro.
Mi sembra di non far altro che spendere soldi in tasse, IVA, previdenza… Pensavo di farmi una pensione integrativa ma con la miseria che mi resta cosa volete che riesca a mettere via?
E’ abbastanza deprimente vedere il mio conto in banca, meglio che non entri per un po’

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Smile

Non so, oggi butta così… Mi sono fermata solo per un attimo a pensare a papà e al fatto che sono passati 8 anni… 8 anni sono tanti e io non mi rendo assolutamente conto di quanto effettivamente questo tempo sia. A volte mi sembra tantissimo, altre non mi sembra mai successo, altre ancora… Non so.
E’ una delle sensazioni più strane che abbia mai provato, il non saper esattamente collocare un episodio nel tempo o non volerlo fare.
Sarà che con l’arrivo di agosto ci penso sempre… E quest’anno penso a quante cose ho fatto in questi otto anni, quante… Due lauree, triennale e specialista, la pratica, l’esame di stato, la convivenza… Sono così diversa da quella ventiduenne di otto anni fa e comunque in realtà alla fine in tante cose sono ancora esattamente uguale a lei.
Oggi mi viene il nodo alla gola ma sorrido perchè è giusto sorridere. Perchè è successo e ho pianto abbastanza e perchè nonostante questa grossa sfortuna nella mia vita il resto è veramente bello e non ho nulla di cui potermi lamentare.
Quindi archivio questa sfortuna e guardo il sole e sento che è giusto sorridere.

I won’t grow up

Compio trent’anni quest’anno e in realtà sono ancora una bambina. Devo essere sincera io nell’immediato futuro non ho progetti di famiglia, figli e compagnia bella… Prendo uno stipendio da sei mesi neanche e sono più interessata a spenderlo in scarpe e vestiti.
Non ho molta pazienza con i bambini, voglio poter ancora fare quello che voglio come voglio senza alcun vincolo ancora per un po’.
Ho amiche incinte, amiche che vogliono una famiglia, io sono una figlia che non é pronta a fare la madre e che al momento ha tutt’altro da godersi.
La famiglia la voglio, spero che arriverà quando la vorrò… Ma adesso io voglio solo godermi con la persona che amo quello che abbiamo, senza grandi piani, con una birra in mano e qualche concerto all’orizzonte.

10 anni

Questo blog compie oggi 10 anni… Non proprio questo, è iniziato tutto su splinder, poi mi sono spostata in mille posti diversi ma i post alla fine sono tutti racchiusi qui, quindi… Buon compleanno al mio blogghino!

I’m lucky I know

Non mi sono MAI appassionata a niente in questo lavoro, lo ammetto, spesso le cose mi sono piaciute ma non ho mai sentito una passione che vedo in altre persone. La prima volta che avevo veramente voglia di fare qualcosa, un corso di inglese specialistico nel settore legale mi ritrovo a sentirmi dire che in tutta Treviso non ci sono 15 persone che hanno voluto iscriversi, che hanno voluto essere un po’ più aperte e meno con mentalità da avvocati.
E’ terribile e qualifica perfettamente la chiusura e la stupidità della categoria.
Sono senza parole, veramente senza parole e demoralizzata per dover appartenere a un mondo simile, che non è il mio e che non voglio che sia il mio.
Io non sono così, io ho passioni e interessi, io non credo che la parte più emozionante di un lavoro sia andare in Tribunale, a Treviso, città piccola e chiusa senza alcuna aspirazione se non quella di guidare un BMW e avere un paio di scarpe di Gucci.
Stamattina sono grigia come questo tempo, è come se mi avessero dato l’ennesimo schiaffo…

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Va beh bicchiere mezzo pieno ma… vaffanculo

Allora sono giorni e giorni che guardandomi in giro cerco di convincermi che dopotutto a me al lavoro non va così male, ok che lei è maleducata e rompipalle ecc ecc ma che alla fine c’è chi sta peggio.
Beh che cazzo sono stanca di fare la positiva ottimista: qui è un manicomio e io ne ho le palle piene.
Di cose che non stanno nè in cielo nè in terra, di sproloqui senza senso, di cose dette senza un perchè e di vaccate del genere.
Chiudi quel cesso di bocca cazzo.
Sono veramente veramente stanca di questo atteggiamento, devo riuscire ad andarmene di qui: presto.

Think

Forse a volte la gente dovrebbe pensare prima di parlare. Certi discorsi che vengono naturali ad alcuni possono essere per altri un enorme peso…
A parte questo io mi considero una gran fortunata, una che da sola non è che faccia poi così tanto e che spesso ha bisogno della mamma, del fidanzato o di qualcuno che le risolva le cose; andando avanti con il tempo, però, mi rendo conto che invece attorno a me c’è gente molto, molto peggio, che è vissuta sempre senza un solo problema al mondo e che nel momento in cui gliene si presenta uno crolla, o vede come ostacolo insormontabile una cosa che, in realtà, tale non è.
Io sono un po’ melodrammatica ed esagerata, mi piace lamentarmi e forse non so bene dov’è e dove sarà il mio posto, ma se mi succede qualcosa cerco di affrontarlo, sbaglio, quasi sempre sclero e mi faccio prendere dal panico ma, alla fine, in qualche modo mi raccapezzo e mi ritrovo iniziando a capire che non devo perdermi d’animo e che non è la fine del mondo.
Sono pigra, svogliata e un po’ cazzona ma alla fine nella vita di cose ne ho fatte tante e affrontate ancora di più… non posso lamentarmi.