Archive for the ‘Seriamente parlando’ Category

Odio

Jun
2015
15

posted by on Seriamente parlando

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Non sono una di quelle donne che ha sempre sognato il matrimonio, ho iniziato a pensarci passati i 30 e non ne ho mai fatto una malattia.
Ma questo non vuol dire che adesso che mi sposi non me ne freghi niente e che un vecchio idiota abbia il diritto di rovinarmi quella giornata.
Già perchè quel genio del prete ha fissato un altro matrimonio nella mia chiesa allo stesso giorno alla stessa ora e io per la prima volta nella mia vita sento le mani che prudono e ho voglia di spaccargli la faccia.
Non mi è mai successo ma se oggi me lo trovassi davanti gli darei tante di quelle sberle che lo renderei irriconoscibile.
E’ stato irrispettoso, maleducato anche nei modi in cui ci ha detto la cosa, l’abbiamo chiamato noi senza che lui si prendesse la briga di avvertirti.
E’ stato un prete quella categoria becera e odiosa che da ieri odio ancora di più e che dopo questo matrimonio mi vedrà entrare in chiesa forse per il mio funerale perchè non avrò nessun piacere a far avvicinare i miei figli a questa categoria.
Lui non si rende conto di quanto ha incasinato tutto pensa solo alla sua cazzo di messa, senza pensare alle persone, ai soldi a tutto il tempo che abbiamo speso.
Sono fuori di me, e vorrei soltanto potergli spaccare la faccia, e soprattutto non sposarmi in chiesa, ne sarei davvero felice di non aver a che fare con questo cazzo di clero che odio.

Smile

Jul
2013
05

posted by on Pensieri, Ricordi e passato, Seriamente parlando

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Non so, oggi butta così… Mi sono fermata solo per un attimo a pensare a papà e al fatto che sono passati 8 anni… 8 anni sono tanti e io non mi rendo assolutamente conto di quanto effettivamente questo tempo sia. A volte mi sembra tantissimo, altre non mi sembra mai successo, altre ancora… Non so.
E’ una delle sensazioni più strane che abbia mai provato, il non saper esattamente collocare un episodio nel tempo o non volerlo fare.
Sarà che con l’arrivo di agosto ci penso sempre… E quest’anno penso a quante cose ho fatto in questi otto anni, quante… Due lauree, triennale e specialista, la pratica, l’esame di stato, la convivenza… Sono così diversa da quella ventiduenne di otto anni fa e comunque in realtà alla fine in tante cose sono ancora esattamente uguale a lei.
Oggi mi viene il nodo alla gola ma sorrido perchè è giusto sorridere. Perchè è successo e ho pianto abbastanza e perchè nonostante questa grossa sfortuna nella mia vita il resto è veramente bello e non ho nulla di cui potermi lamentare.
Quindi archivio questa sfortuna e guardo il sole e sento che è giusto sorridere.

Fottutissimo genio

Jun
2012
15

posted by on Lavoro, Seriamente parlando, Studio

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E’ la prima volta nella mia vita che mi succede una cosa del genere, che io su tutti ho fortuna e che… Beh non lo so, non ho le parole, non ho nulla in testa se non un sorriso: sono stata brava ho passato lo scritto dell’esame di stato e il voto migliore l’ho preso nell’atto… Quindi un po’ di insicurezza può pure andarsene, ho imparato e sono stata veramente brava.
Secondo me ovunque sia mio papà mi ha portato fortuna! Mi manchi e vorrei fossi qui ma so che ci sei e mi darai la forza per studiare tutta l’estate!

posted by on Seriamente parlando

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Qui in Italia il rispetto per il “diverso” è una cosa che ancora non abbiamo imparato.
Qualunque cosa questo diverso sia, gay, vegetariano, ebreo, musulmano o via dicendo, qualunque più disparata categoria di persone vi possa venire in mente.
Se non sei uniformato alla massa è probabile che susciterai risatine e prese in giro anche da persone intelligenti e solitamente tolleranti ma che non riescono a fare a meno di prendere di mira chi ha qualcosa di diverso da sè.
Se per i gay o per le minoranze religiose la cosa è palese e basta vedere un qualunque telegiornale o parlare con chiunque per rendersene probabilmente conto, mi sto rendendo conto sempre di più che questa cosa succede anche per chi fa scelte alimentari o etiche diverse dalla massa.
Sarà che sono particolarmente sensibile perchè in realtà io rispetto molto le persone che fanno la scelta di essere vegetariane o vegane per qualunque ragione decidano di farlo, le ritengo forti e con una determinazione che ben poca gente ha. Loro decidono di seguire una scelta che probabilmente complicherà un po’ la loro vita e perchè questo dovrebbe interessarmi o minimamente influenzare la mia sfera?
Una persona che crede nel proprio modo di vivere (modo di vivere che tra l’altro non fa male nè dà fastidio a nessuno) credo non solo che vada rispettata ma anche ammirata perchè compie delle scelte che gli altri, io per prima, si lasciano semplicemente scivolare addosso.
Mi dà un po’ fastidio sentire le persone che mi circondano esprimere certi giudizi o prendere in giro le persone perchè hanno fatto determinate scelte, so che molto spesso scherzano, sono persone intelligenti e lo fanno solo per ridere, ma mi dà molto fastidio lo stesso, mi sembra irrispettoso.
Che poi io trovi insopportabili gli “integralisti” vegetariani come qualunque altro integralista che vuole per forza farti vedere il mondo come lo vuole lui quello è un altro discorso.
Si può parlare, ma non devi cercare a tutti i costi di convincermi del fatto che il tuo modo di vivere è meglio del mio, se cerchi di farlo, magari come spesso succede, mettendoti su un piedinstallo, allora passi dalla parte del torto e le critiche, con tutta probabilità, te le meriti.
Ma la pacifica convivenza di modi di vivere diversi penso che sia alla base della civiltà e qui in Italia ancora stenta ad esserci.
Prendendo ad esempio quello di cui ho parlato finora, una diversa cultura alimentare (ma è solo un esempio potrei citare mille altre cose), qui in Italia siamo anni luce da molti altri paesi, prima di tutti l’America.
Ricordo chiaramente quest’estate i menù dei ristoranti dove regolarmente erano indicati piatti vegetariani e vegani, dove nessuno ti guardava strano se richiedevi una particolare ricetta o cottura.
Qui in Italia se ti azzardi a chiedere qualcosa di simile probabilmente si mettono a ridere, ti prendono in giro e ti dicono che non è possibile.
Penso che abbiamo ancora parecchia strada da fare per essere veramente un paese civile.

Dream a dream

Apr
2012
06

posted by on Cambiamenti, Futuro, Lavoro, Seriamente parlando

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Mi sto accorgendo ultimamente che per quanto io cerchi di fare la tranquilla, quella a cui alla fine va bene un po’ tutto, una che non ci pensa, in realtà una volta ogni tanto il pensiero vola agli esiti dell’esame dello stato.
Mi considero una persona senza grosse aspettative, so che più del 70% dei candidati verrà bocciato e che la possibilità che io sia tra quel 70% è… beh alta, però mi sto accorgendo che nei miei pensieri ci sto sperando un po’ troppo, e non dovrei.
So di aver scritto delle cose di cui non sono proprio del tutto convinta, e la paura quindi è tanta, ma quando ci penso non riesco a far meno di immaginare il giorno in cui usciranno gli esiti e vedermi felice ed è sbagliato perchè se continuo così ci rimarrò molto male nella più che probabile eventualità in cui, invece, mi boccino.
E’ una cosa grossa, veramente grossa, da questo esame dipende parecchio, più che parecchio, dipendono soldi, e possibilità di lavoro… Dipende tanto e ho sempre il tarlo di non essermi impegnata abbastanza…
Soprattutto vedendo le mie colleghe che l’hanno passato al primo colpo e che sicuramente hanno studiato molto, molto più di me.
Siamo già ad aprile, ormai in un paio di mesi dovrei conoscere il mio destino e quello dei tanti amici che l’hanno fatto con me, ovvio che auguri ad ognuno di loro di passarlo ma… Una parte di me spera che, almeno con i più stretti, faremo la stessa fine… O meglio, per quanto stupido possa sembrare questo discorso, se devo essere bocciata di essere bocciata in buona compagnia… Se dovessi passare… Beh ammetto che il resto non conterebbe poi così tanto.
Vedremo… L’ansia al momento ancora non c’è, c’è solo la speranza che sto cercando di tenere a bada perchè, si sa, le illusioni sono molto pericolose.

posted by on Seriamente parlando, Sfoghi, Welcome to my world

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Forse la riflessione che farò è femminista, e forse, anzi senza forse, vuole proprio esserlo.
Sono tre anni che bazzico nel mondo del lavoro e che un po’ mi rendo conto dell’enorme, abissale disparità che c’è ancora tra uomo e donna, ma non solo, di come nel lavoro pretendano che tu sia donna ma che tu conduca lo stile di vita di un uomo.
Devi avere quelle accortezze che per carattere noi abbiamo, ma la stessa flessibilità che ha un uomo essendo magari un po’ più staccato dalla famiglia; devi essere affidabile, solida e sempre disponibile, non importa quanti figli tu abbia a casa.
La settimana scorsa poi ho avuto in prima persona esperienza di un trattamento diverso.
Io e Carlo abbiamo preso casa, o meglio la stiamo prendendo, essendo una cosa che ritengo bellissima l’ho detto in ufficio, ingenuamente pensando che fosse solo una notizia come un’altra.
Beh devo smetterla di essere ingenua, perchè mi è stato chiesto direttamente se dopo la casa ho anche intenzione di sposarmi (leggersi mettere su famiglia) perchè questo ed eventuali assenze sono cose che lo studio deve considerare.
Beh a un uomo una cosa del genere non sarebbe mai stata chiesta, a me sì… Invece che incentivare la gente a pensare ad un proprio futuro ti dicono che farlo sarebbe un problema per il tuo lavoro.
Non mi è piaciuto: non mi è piaciuto per niente come atteggiamento, anzi mi ha fortemente indispettito e offeso.
E già secondo me comunque qui in studio non si sono comportati bene con le donne che hanno una famiglia: visto che prendono solo praticanti e avvocati donne cosa si aspettano?
Veramente a ripensarci ho un diavolo per capello perchè una domanda posta così l’ho trovata veramente mal posta, maleducata e offensiva, nonchè discriminante: a un uomo non sarebbe mai stata posta.
E allora noi donne andiamo avanti così cercando di essere come ci vogliono al lavoro per potercelo tenere, cercando di essere come dobbiamo essere in famiglia per averne una.
E non venitemi a parlare di parità tra i sessi.

Step by step

Mar
2012
30

posted by on Cambiamenti, Seriamente parlando

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Il Comune di Treviso mi ha risposto oggi inviandomi il comunicato stampa con cui annuncia l’adesione all’Ora della Terra! Le luci di Palazzo dei Trecento, in piena Piazza dei Signori, domani saranno spente dalle 20.30 alle 21.30.
Magari molti dicono che questa manifestazione è inutile, e di certo nemmeno io penso che risolva i problemi del mondo, ma sono veramente felice che abbiano accolto la mia richiesta!
Sicuramente la decisione non è stata presa solo per le mie e-mail ma è una bella soddisfazione vedere che, in ogni caso, hanno risposto direttamente via e-mail alla mia richiesta!
Sono piccole soddisfazioni, e di questa sono proprio felice!
Purtroppo non so bene dove sarò a quell’ora, spero di riuscire a organizzare qualcosa in centro per vedere la piazza buia, l’anno prossimo che sarò nella mia casetta proverò a organizzare per gli amici una cena senza luce elettrica solo con le candele, dovrebbe essere carino e mi piacerebbe proprio!

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