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Scrivevo

Feb
2019
28

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Una volta scrivevo.
Tanto, scrivevo storie, pagine, post, scrivevo tanto, immaginavo tanto, avevo miliardi di idee, personaggi, trame.
Sono anni che non scrivo più, ci ho riprovato negli ultimi due anni e tutto è naufragato, e nascondermi dietro la scusa del non ho tempo è troppo facile.
Il tempo ce l’avrei, io non ho costanza.
Ho quel libro che sogno di scrivere da troppo tempo in testa, c’è eppure non prende forma, resta un sogno chiuso in cassetto, che prende aria qualche minuto all’anno.
Io voglio scrivere, da sempre, è dalle medie che scrivo storie, racconti, da sempre, scrivere è sempre stato il mio grande amore, il modo migliore che io abbia mai avuto per esprimermi.
Ma non scrivo più e mi sento una cretina…
Voglio ricominciare, voglio che Olympus diventi davvero un libro, che magari non leggerà nessuno ma devo farlo per me.
Scrivevo… Scrivevo questo blog e mille altri.
Scrivevo… Scrivevo… Scrivevo…
Voglio scrivere ancora

posted by on Bla Bla Bla...chiacchiere inutili, Fuck!, Lavoro, Pensieri

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Forse, anche se tutti ti dicono quanto sia difficile, me la immaginavo più semplice.
Anche se, in realtà, per certi aspetti me la immaginavo anche più difficile.
Mi sento inadeguata: sempre.
Mi sembra di non fare mai abbastanza.
Di lavorare troppo poco, di guadagnare troppo poco, di impegnarmi troppo poco e far fare troppo agli altri.
Di stare poco con mio figlio, di farlo sottostare ai miei orari, di non fare tutto quello che fanno le mamme che stanno a casa in maternità sei mesi.
Lo sballotto di qua e di là alle otto del mattino perchè qualcuno me lo deve tenere se io sono impegnata.
Non posso fargli fare vacanze al mare se non in pieno agosto perchè mi faccio problemi in ufficio.
Non riesco a dargli la pappa nelle ore giuste in cui dovrei perchè deve aspettare che io torni dall’ufficio.
E mi sento brutta, orribile, enorme, inadeguata anche nell’aspetto fisico.
Mi viene da piangere in continuazione.
E più mi sento così più mi incazzo perchè sono tutte stronzate e dovrei solo essere felice.
E invece mi sento esausta, sempre di corsa, divisa tra ottocentomila cosa e mi sembra di farle tutte male.
Ma si va avanti. E oggi starò in giro tutto il giorno e un po’ sono felice e un po’ mi viene da piangere perchè so che quegli occhietti blu mi cercheranno tutto il pomeriggio senza trovarmi.
E’ difficile, mi sento un peso enorme sulle spalle e non mi pare di essere in grado di sostenerlo.
Vorrei avere tempo per andare in palestra.
Vorrei avere la costanza di fare una dieta che mi permetta di essere di nuovo me stessa.
Adesso vorrei solo farmi un gran pianto.

Braulio

Nov
2016
14

posted by on Cambiamenti

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Ti chiamo come un amaro della Valtellina.
Ho appena programmato la prima sera in cui ti lascerò da solo con il tuo papà.
Ti sto cercando una tata, devi ancora nascere, devi ancora avere un nome, un lettino e un passeggino ma già cerco qualcuno che ti tenga al posto mio.
Non farò il corso pre-parto, in cui magari mi avrebbero spiegato qualcosa che avrebbe fatto comodo a te perchè non ci riesco con gli orari.
Ieri ci siamo bevuti un bicchiere di vino.
Ti ho comprato un peluche con le sembianze di un orribile alieno xenomorfo.
Starò con te a tempo pieno massimo 4 mesi perchè se no… perchè se no come faccio con il lavoro Braulietto? Qui poi succede un casino.
Ti metterò a dormire nella stanza del casino, perchè altro spazio non ho… Però ti ho comprato dei koalini che ti concilieranno il sonno.
Ogni sera ci mangiamo un quadretto di Cioccorì mentre beviamo la camomilla e ci guardiamo i miei telefilm preferiti, e in primavera inizierai a vedere cosa sono gli zombie e poi inizierà anche Game of Thrones e lo guarderemo insieme, vero? Magari di notte quando non dormirai!
La sera ci sediamo sul divano e giochiamo con il tuo papà sull’iPad a costruire un Vault che resista a un mondo post-apocalittico e facciamo piani alla Kim Jon Woo perchè ci sembra una cosa intelligente.
Ti parlo in continuazione e a volte quasi sembra che tu mi ascolti, mentre in ufficio ci beviamo una tisana allo zenzero o ti carico a molla con le Goleador Shock che ti fanno male ma ci piacciono tanto vero?
Non ho un progetto, non uno da persona adulta… Ma ho tanti piccoli progetti da fare con te, insomma ne faremo tante di cose belle ok?
Anche se sembro una mamma immatura e adesso mi sembra già di non fare abbastanza ti prometto che in realtà… Andrà tutto bene!

posted by on Cambiamenti

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Il matrimonio siamo io e te, per il resto della nostra vita.
Non capisco perchè la gente pensi di avere diritto di dirci come fare le cose, o si aspetti qualcosa senza capire che nella vita nulla è dovuto e bisogna guadagnarselo.
Quindi se voi non capite che quello che interessa a noi è che alziate il bicchiere e briandiate perchè io e Carlo ci amiamo, allora forse non ci conoscete per niente.
Forse potrebbe essere il momento per mettere da parte i problemi stupidi, gli asti, gli odi per sorridere e basta, perchè ci sono problemi grossi nella vita e per fortuna noi non ne abbiamo, noi possiamo pensare alle cose futili e stupide.
Ma non voglio pensarci ora e non ci vorrò pensare quel giorno, quindi non aprite la bocca per parlare di problemi stupidi, apritela per farci gli auguri di una felice vita insieme perchè è solo questo che dovrebbe importare a tutti: la nostra felicità.

Odio

Jun
2015
15

posted by on Seriamente parlando

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Non sono una di quelle donne che ha sempre sognato il matrimonio, ho iniziato a pensarci passati i 30 e non ne ho mai fatto una malattia.
Ma questo non vuol dire che adesso che mi sposi non me ne freghi niente e che un vecchio idiota abbia il diritto di rovinarmi quella giornata.
Già perchè quel genio del prete ha fissato un altro matrimonio nella mia chiesa allo stesso giorno alla stessa ora e io per la prima volta nella mia vita sento le mani che prudono e ho voglia di spaccargli la faccia.
Non mi è mai successo ma se oggi me lo trovassi davanti gli darei tante di quelle sberle che lo renderei irriconoscibile.
E’ stato irrispettoso, maleducato anche nei modi in cui ci ha detto la cosa, l’abbiamo chiamato noi senza che lui si prendesse la briga di avvertirti.
E’ stato un prete quella categoria becera e odiosa che da ieri odio ancora di più e che dopo questo matrimonio mi vedrà entrare in chiesa forse per il mio funerale perchè non avrò nessun piacere a far avvicinare i miei figli a questa categoria.
Lui non si rende conto di quanto ha incasinato tutto pensa solo alla sua cazzo di messa, senza pensare alle persone, ai soldi a tutto il tempo che abbiamo speso.
Sono fuori di me, e vorrei soltanto potergli spaccare la faccia, e soprattutto non sposarmi in chiesa, ne sarei davvero felice di non aver a che fare con questo cazzo di clero che odio.

Wedding Bells

Feb
2015
15

posted by on Tanto per...

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Da quanto non scrivo ora che ho un altro blog in cui parlare di passioni, ma lì di me stessa non parlo, di quello che succede nella mia vita e nella testa…. Quest’anno mi sposo, il 2015, l’anno in cui sarà il decimo anniversario della morte di papà, pochi giorni dopo quell’anniversario orribile… Mi sposerò, e ne sono felice, felicissima… Vorrei solo che ci fosse anche lui. Mi mancherà, così tanto come forse non mi è mai mancato in dieci anni, ma avrò tante persone intorno a me, che sorrideranno come avrebbe fatto lui.
Mi mancherai papà.

13 going on 30

Jul
2014
08

posted by on Cambiamenti

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Gli anni son quasi 31. Gli amici iniziano a sposarsi e ad avere figli.
E tu ti chiedi a che punto sei, con la testa, perchè per il resto che il tuo corpo sia seduto a una scrivania o a casa lo sai benissimo.
E allora ti chiedi, vedendo famiglie felici “Ma io lo voglio un figlio adesso? Ma io ne sarei capace?” Se per la seconda risposta credo di poter dire tranquillamente di sì la seconda resta per me sicuramente più un’incognita.
Se a volte di sicuro non posso dire di no… Altre… mi viene da pensare “Aiuto”.
E penso alle serate tranquille davanti alla TV, alle vacanze lunghe e itineranti, alle sere passate fuori a bere birra e mi chiedo se le potrei fare comunque.
Probabilmente in maniera diversa sì, ma sarei una mamma abbastanza sportiva? Ci penso e non ne sono sicura, ma so che quando succederà proverò a esserlo. Avere una famiglia adesso sarebbe tutt’altro che una tragedia, anzi mi piacerebbe, ma allo stesso modo mi piacerebbe aspettare ancora un po’ e sputtanarmi lo stipendio in vacanze e scarpe.
E allora mi chiedo a che punto sono io… E se sto finalmente crescendo, e la risposta in parte spero sia che sono già grande così con le fantasie e le immaturità che ho, perchè a me piacciono e senza questa non sarei IO.

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