Archive for the ‘Seriamente parlando’ Category

Learning to Breathe

Mar
2006
07

posted by on Seriamente parlando

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Pensavo…pensavo che ultimamente mio papà mi manca così tanto che faccio fatica a respirare quando ci penso. Mi manca ogni singolo secondo della giornata, mi manca mentre studio perchè lui nadava avanti e indietro dall’ufficio per bere o mangiare qualcosa, mi manca la sera perchè guardavamo la tv insieme, mi manca la mattina perchè era sempre in cucina a fare colazione, mi manca a pranzo che arrivava e facevamo da mangiare insieme. mi manca perchè ho tolto roba dal suo armadio per utilizzarne qualche ripiano, mi manca perchè quando ho qualche problema con il pc chiamavo sempre lui.
Mi manca l’aria a volte quando ci penso, come se disimparassi a respirare.
Di sfiga nella mia vita ne ho avuta parecchia: ho 22 anni ho visto morire un nonno in un modo schifoso, e ho perso l’altro, ho vissuto per più di un anno la separazione dei miei, ed anche quando erano tornati insieme ho vissuto le urla, le litigate, i pianti di mia madre, stavamo parlando l’altro giorno ha detto che se non ci fossimo stati io e mio fratello probabilmente l’avrebbe lasciato, perchè le cose andavano proprio male. Sono migliorate quando lui ha iniziato a stare male, perchè lui era cambiato, cambiato tanto e poi se n’è andato, lasciandoci qui, con l’acqua alla gola a dibattere i piedi e le mani per tentare di rimanere a galla e riuscire a respirare. E ogni tanto mi immergo e tocco il fondo, e poi mi do una spinta e riesco a risalire. Ma altre volte anche quando arrivo in superficie non riesco a respirare e trattengo il fiato e i polmoni bruciano e gli occhi bruciano, e poi mi ricordo come si fa e traggo un unico respiro che mi fa andare avanti ancora per un po’, fino alla prossima immersione, fino alla prossima spinta, fino a toccare di nuovo il fondo e risalire.
Forse un giorno imparerò a stare stabilmente a galla, o forse un giorno non avrò più la forza di darmi nessuna spinta, questo ancora non lo so.

Once and Again

Feb
2006
27

posted by on Pensieri, Ricordi e passato, Seriamente parlando

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Stavo guardando, come spesso faccio ultimamente, una puntata di Once and Again, la 01×17 “Unfinished Business” in cui il padre di Lily ha un ictus e sta morendo…ed ecco questo dialogo…proprio oggi che sono passati sei mesi, oggi…oggi che sto cercando di distrarmi con ogni cagata possibile mi capita proprio questa puntata? Mah…coincidenze…ma una volta qualcuno mi ha detto che le coincidenze non esistono, che tutto accade per uno specifico motivo…

Lily: How did you handle this at 14?
Rick: Who says I handled it?
Lily: When I was a kis the thing I was most afraid of was my father dying, terrified me. You’d think I would have outgrown it by now.
Rick: People think that just because it happens to everyone that losing a parent is supposed to be bearable and it’s…it’s really not. I remember walking around in a complete daze like my brain was frozen thinking “How could this happen to me?” You know it’s like some joke.
Lily: I know. I keep having the weirdest thoughts like he’s gonna sit up in bed and say, “Fooled you!”. Oh. What am I supposed to do Rick? I can’t accept that he’s dying. It just doesn’t make sense to me. I don’t know what to do.

posted by on Seriamente parlando, Tanto per..., Web Updates

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Periodo di schifo quello delle feste ed ecco che mi do alle fanfic…ah come posso trascurare questo mio adorabile passatempo che mi porta a macinare mille pagine in cavolate e affini? Ho pure iniziato a scrivere in inglese, una OneShot dedicata a ER, precisamente alla coppia Neela/Ray, l’ho postata su una Livejournal Community a cui sono iscritta, la trovate qua, non è un granchè ma come primo tentativo ne sono assolutamente fiera, so già che ne seguiranno altre!
Che dire, che dire…non vedo l’ora che le feste siano finite, devono ancora iniziare e io vorrei tanto che proprio scomparissero perchè mi sta calando addosso modello coltre di neve una tristezza e una depressione davvero sconfortante, ma ogni tanto riesco ancora a prendere la vita con allegria, o quanto meno ci provo anche se spesso con scarsi risultati.
Muahahah per chi sta seguendo la dodicesima serie di ER come me l’iconcina qui vicino deve per forza voler dire qualcosa vero? IT’S ALL ABOUT CHRISTMAS EVE!! *_* *_* *_*
BTW voglio cambiare Layout, come si diceva oggi nel forum ho sostituito la mia visione dell’uomo in canottiera, ora preferisco quella dell’animale da palcoscenico piuttosto che la vecchia Landon-Version, quindi prima o poi faccio un nuovo template, magari domani!
Buon venerdì sera gente!

ps quando si parla di ridere…cliccate play!

Oggi no

Dec
2005
13

posted by on Musicalmente parlando, Seriamente parlando

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Oggi non va, e in fondo mi viene da chidermi quando è andata negli ultimi tempi, qued’è l’ultima vota che sono riuscita a dire “Sto bene” sentendolo e intendendolo sul serio.
Quand’è l’ultima volta che non ho sentito quel nodo alla gola, lo stomaco chiuso e le lacrime agli occhi.
Non me lo ricordo, non me lo ricordo assolutamente, penso non ci sia un’ultima volta. E’ passato troppo tempo. Sto male ancora e mi sembra che più il tempo passa più io sto male, più si avvicina questo merdoso periodo natalizio e più mi sembra di avere dentro un peso insostenibile

Fly Away From Here
By: Aerosmith
Gotta find a way
Yeah I can’t wait another day
Ain’t nothin’ gonna change
if we stay ’round here

Gotta do what it takes
Cuz it’s all in our hands
We all make mistakes
Yeah, but it’s never too late
To start again, take another breath
and say another prayer

And fly away from here
Anywhere, yeah I don’t care
We’ll just fly away from here
Our hopes and dreams
Are out there somewhere

Won’t let time pass us by
We’ll just fly

If this life gets any harder now
It ain’t, no, never mind
You got me by your side
And any time you want
Yeah we can catch a train and
Find a better place
Yeah, cuz we won’t let nothin’
Or no one keep gettin’ us down
Maybe you and I
Can pack our bags and hit the sky

And fly away from here
Anywhere yeah I don’t care
We just fly away from here
Our hopes and dreams are out there somewhere

Won’t let time pass us by
We’ll just fly

Do you see a bluer sky now
You can have a better life now
Open your eyes

Cuz no one here can ever stop us
They can try but we won’t let them
No way

Maybe you and I
Can pack our bags and say goodbye

And fly away from here
Anywhere, honey I don’t care
We’ll just fly away from here
Our hopes and dreams are out there somewhere
Fly away from here
Yeah anywhere honey
I don’t I don’t I don’t care

We’ll just fly

Doh!

Nov
2005
22

posted by on Seriamente parlando, Studio, Tanto per..., Televisione

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Giornata iniziata bene, finita di merda. Stavo rimettendo a posto la scrivania quando ho trovato un foglio, una lista della spesa, risalenete probabilmente luglio scritta da mio padre, già con mano tremante. aveva scritto di comprargli le confezioni dei biscotti danesi, ne mangiava a quintali, e le melette, vicino aveva scritto (attenta che pesano) perchè gliene prendevo sempre tantissime visto che le mangiava ogni giorno…
E qui è iniziata la tristezza, il ricordo preciso di tutte quelle volte in cui gli portavo a letto il pranzo o la cena, oppure gliela portavo sulla sua poltrona rossa.
Tutte le volte che andavo a prendergli il piatto del secondo e poi gli portavo la meletta come la chiamava lui, il passato di mele che mangiava sempre…
E mi sento così male…ho realizzato una cosa: ho finalmente realizzato perchè ultimamente passo l’80-90% della mia giornata con le cuffie addosso a sognare; lo faccio perchè è l’unico modo che ho per non cadere nei ricordi.
in questi giorni, avendo domani l’esame, ho invece cercato di schiarire la mente e concentrarmi il più possibile, ed è stato qui che ho capito che non posso farlo, non posso vivere solo nella realtà perchè fa troppo male, perchè quando penso a qualunque cosa, studio, università, amici qualunque cosa c’è sempre un ricordo di mio padre che mi viene alla mente e mi fa star male.
Se invece sono nel mio mondo, se la mia realtà me la immagino io le cose vanno meglio: spesso nella mia realtà dei sogni non penso che mio padre ci sia ancora, perchè credo che sarebbe peggio, ma penso, che quella me che proietto in una parallela vita perfetta non ne sente la mancanza, e così è come cancellare per un po’ quella parte di dolore che nella vita vera sembra non lasciarmi mai…
Stupido? Forse. Imfantile? Probabilmente. Utile? Ne dubito. Bello? Sì mi fa stare bene, anche se per poco mi fa stare davvero bene…

Ma adesso basta discorsi seri…parlo tanto di leggerezza…cazzo fatemi parlare di qualcosa di futile ed assolutamente inutile che mi tiri su il morale (domani ho pure un esame ù_ù). E sapete che cosa sarebbe abbastanza futile e divertente? Dirvi che quella stronza della Lela (amica di internet risiedente in California) sabato sera ha visto live i Jonny Was (yeah if you’re trying to read I’m talking about you my favourite little bitch! ;)).
E’ stata al cavolo di Freak Feast Show e li ha visti, con mia somma invidia, somma…immensa direi (I’ve already told you how much I hate you HUNNY BUNNY!) insomma non è mica da tutti vedersi l’uomo in canottiera che ti strimpella la sua bella chitarrina davanti, oppure vederesi una scena così. Un giorno o l’altro le piombo in casa in quel della CA e mi fiondo a qualche loro show…questo è poco ma sicuro…(I’m taking the first plane to OC just to get to your house ù_ù grab the tickets!).
Basta ho concluso il delirio, che ci stava proprio bene perchè sto sbavvicchiando non poco sulle fotine appena postate (so che la maggior parte delle persone che leggeranno questo blog sanno benissimo cosa intendo).
Va beh vado a cenare e poi a vedermi l’ultima puntata della 11 serie di ER, dalla prossima settimana sarò ufficialmente in crisi di astinenza senza la mia dose settimanale di Dr Barnett (a.k.a. l’uomo in canottiera).
Buona visione a chi di voi guarderà la TV e buona serata agli altri!

A Bigger Plan

Nov
2005
20

posted by on Seriamente parlando

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Ormai non so nemmeno più come si scrive in un blog…lol latito da così tanto!
Ho cambiato lay, perché ne avevo voglia e anche indirizzo del blog dal momento che mi sono trasferita sul nuovo dominio…quante novità
Per il resto, novità poche ma si tira a campare…volete davvero sapere cosa mi frulla per la testa oggi? Pensavo una cosa precisa di me stessa…io credo di essere sentitamente diversa da tutto il resto del mondo: credo che il 90% della popolazione mondiale non sia in grado di capirmi…
Iri parlavo con gli amici, e con il mio ragazzo e mi sono accorta di una cosa, per quanto voglia loro un gran bene ci sono delle diverstà davvero enormi…eravamo in macchina e sentirli sparare giudizi sulla gente con quell’aria di superiorità…boh mi sono resa conto che io non sono così, per carattere che ne so…so che tendo a cercare sempre delle giustificazioni, so che cerco sempre di guardare le cose buone che ci sono nelle persone e di difenderle a spada tratta.
So che forse sono un avvocato delle cause perse so che…boh alla fine non so proprio un cazzo ma so che ieri mi sono sentita in questo modo strano e mi ha fatto riflettere
Non è la prima volta che mi viene in mente questa cosa, insomma di tutti i miei sogni il mio vivere tra le nuvole, il mio modo di pensare, credo che nessuna delle persone che frequento giornalmente in questo sia come me e allora mi chiedo se io sono così perché nessun altro lo è?
O forse lo sono solo che come me cercano di nasconderlo agli occhi delle persone e si barricano sotto un mantello di normalità come faccio io…
E poi eccomi qui a guardare di nuovo I Passi dell’Amore a piangere perché ci sono parole in quel film che vanno al di là di una semplice storia di adolescenti: sono particolarmente sensibile al tema della morte forse, ma quando sento certe parole di quel film, certe frasi, certe citazioni ho il cuore che si stringe e gli occhi che luccicano perché alla fine sto idealizzando quell’esperienza come tutto e come niente…che cazzo sto dicendo…non lo so nemmeno io…
Quello che voglio dire è che non penso che le altre persone trovino conforto in queste piccole cose come cerco e spero di riuscirci io, quando guardo questo film negli ultimi giorni trovo per un secondo il mio attimo di pace, poi stacco gli occhi dallo schermo e ricomincia la mia vita…
So che mi sento così scema, prima riguardavo la fine del film e pensavo “Vale è la quarta volta in tipo 3 giorni che lo vedi, piantala!” e invece ho schiacciato di nuovo play e ho ascoltato quella frase…

Maybe God has a bigger plan for me than I had for myself. Like this journey never ends. Like you were sent to me because I’m sick. To help me through all this. You’re my angel.

E non so davvero puntare il dito sul perchè in quel momento mi si sia aperto il cuore…forse perchè voglio avere anche io un piano più grande di questo, voglio davvero che ci sia qualcosa di più nella mia vita qualcosa che ancora non conosco ma che finalmente mi darà quell’emozione che da qualche mese a questa parte mi manca.
Sto vivendo le mie emozioni e miei sentimenti con una sorta di apatia, non è che non le provi è che sono ovattate, coperte da un velo di dolore, atroce, che sembra non volersene andare mai.
E io non mi ritengo normale perché adesso mentre scrivo sto piangendo e non so perché, non so se è per quel dolore, o per questa paura di affrontare i giorni che mi si parano davanti o semplicemente perché…ho voglia di piangere per sentirmi viva perché sento davvero le emozioni solo quando piango ultimamente e lo faccio così spesso che mi spaventa…un giorno o l’atro finiranno, non avrò più lacrime da versare e forse sarà finalmente in pace con me stessa.

Coraggio

Sep
2005
11

posted by on Ricordi e passato, Seriamente parlando, Studio

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Certe volte ti sembra semplice, quasi naturale, automatico andare avanti, poi come adesso l’unica cosa che vorrei fare è semplicemente spararmi, buttarmi giù dalla finestra e smettere di vivere. Cazzo quanto sarebbe bello, sarebbe perfetto. Sto studiando, ci provo, non mi resta in mente nulla di quello che studio, niente, e sento mia madre con quella faccia di bronzo che mi fa la predica e mi viene da vomitare. Mi viene da chiedermi che cazzo ci faccio ancora qui a fare finta di essere felice e a fare finta che in fondo ho ricominciato a vivere, perché in realtà col cazzo che ho ricominciato a vivere. In realtà faccio finta di poter fare tutte le cose che facevo prima e invece fanculo me ne rimarrei chiusa in camera per il resto della mia vita fino a trovare il coraggio di farla finita. Coraggio che mi manca ma che vorrei avere.
Io rivoglio la vita di prima, esattamente quella vita che prima non mi piaceva per niente perché era piatta, adesso la rivoglio indietro, imperfetta e bellissima com’era: ridatemela.
Ridatemi mio padre e la mia famiglia.

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