Archive for the ‘Seriamente parlando’ Category

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Oggi proprio… la giornata era iniziata anche bene, peccato che poi sia continuata con un crescente nervoso; come ogni domenica in cui viene a pranzo mia nonna. Niente da dire, le voglio un bene dell’anima, ma lei e mia mamma non sono per niente compatibili al momento e via di discussioni e solite stronzate, si alza la voce, mia nonna dice sempre le stesse cose, mia mamma ribatte e a me sale questo nervoso che mi rovina la giornata.
Come ogni settimana.
E lo so, magari esagero, ma già è un periodo di merda, per conto mio lo è e basta perchè con l’università va da schifo e ho questo crescente senso di inutilità e inquietudine che mi ammazza.
Già perchè mi sento inutile, perfettamente inutile. Mi sembra di buttar via giorno dopo giorno tutta la mia vita, di non riuscire a venire a capo di niente e mi monta dentro la rabbia contro me stessa, contro questo mio essere nessuno e lasciare che le cose mi scivolino addosso come se niente fosse…
E scrivo scrivo centinaia di parole cercando di sfogarmi, credendo che magari serva a cambiare qualcosa, ma non è così, lo so, solo che mi piace illudermi!

Nobody knows
Nobody knows but me
That I sometimes cry
If I could pretend that I’m asleep
When my tears start to fall
I peek out from behind these walls
I think nobody knows
Nobody knows no

Nobody likes
Nobody likes to lose their inner voice
The one I used to hear before my life
Made a choice
But I think nobody knows
No no
Nobody knows
No

Baby
Oh the secret’s safe with me
There’s nowhere else in the world that I could ever be
And baby don’t it feel like I’m all alone
Who’s gonna be there after the last angel has flown
And I’ve lost my way back home
I think nobody knows no
I said nobody knows
Nobody cares

It’s win or lose not how you play the game
And the road to darkness has a way
Of always knowing my name
But I think nobody knows
No no
Nobody knows no no no no

Baby
Oh the secret’s safe with me
There’s nowhere else in the world that I could ever be
And baby don’t it feel like I’m all alone
Who’s gonna be there after the last angel has flown
And I’ve lost my way back home
And oh no no no no
Nobody knows
No no no no no no

Tomorrow I’ll be there my friend
I’ll wake up and start all over again
When everybody else is gone
No no no

Nobody knows
Nobody knows the rhythem of my heart
The way I do when I’m lying in the dark
And the world is asleep
I think nobody knows
Nobody knows
Nobody knows but me
Me

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Non so se vi è mai capitato…quella sensazione che ti prende dentro quando ti guardi intorno e capisci che niente di quello che ti circonda ti appartiene…
Quando capisci che tu non appartieni a quello che ti circonda, quando vorresti essere in un modo ma poi ti comporti in maniera esattamente contraria.
Ed è così, vorrei essere inserita estroversa simpatica e solare e invece mi comporto in modo da sembrare emarginata timida lunatica e sempre sulle mie.
Ma non vorrei essere così, vorrei essere…diversa
E forse mi autoconvinco che in realtà non sono così e forse…forse…forse…
FANCULO
Mi adagio su quello che ho e non provo a cambiare
FANCULO FANCULO FANCULO FANCULO!
FANCULO!

Never win first place, I don’t support the team
I can’t take direction, and my socks are never clean

Teachers dated me, my parents hated me
I was always in a fight cuz I can’t do nothin’ right

Everyday I fight a war against the mirror
I can’t take the person starin’ back at me
I’m a hazard to myself

Don’t let me get me
I’m my own worst enemy
Its bad when you annoy yourself
So irritating
Don’t wanna be my friend no more
I wanna be somebody else

I wanna be somebody else, yeah

LA told me, “You’ll be a pop star,
All you have to change is everything you are.”
Tired of being compared to damn Britney Spears
She’s so pretty, that just ain’t me

Doctor, doctor won’t you please prescribe somethin
A day in the life of someone else?
Cuz I’m a hazard to myself

Don’t let me get me
I’m my own worst enemy
Its bad when you annoy yourself
So irritating
Don’t wanna be my friend no more
I wanna be somebody else

Don’t let me get me
I’m my own worst enemy
Its bad when you annoy yourself
So irritating
Don’t wanna be my friend no more
I wanna be somebody else

Doctor, doctor won’t you please prescribe somethin
A day in the life of someone else?
Don’t let me get me

Don’t let me get me
I’m my own worst enemy
Its bad when you annoy yourself
So irritating
Don’t wanna be my friend no more
I wanna be somebody else

Roomies

Sep
2006
14

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Ho iniziato ottomila volte un nuovo post per questo blog…volevo parlare di tante cose…del periodo di fine agosto e dell’anniversario della morte di papà, di come mi sento, di dilm che ho visto, di cose che ho fatto…ma adesso penso ce ne sia una che devo assolutamente scrivere, è plateale, è forse insulsa ma la devo scrivere, ed è un grazie alla mia Roomie Molly. Stiamo parlando su MSN, stiamo parlando di cose di cui non ho mai parlato con nessuno, di quel mondo nascosto di cui nessuno conosce l’esistenza, ne sto parlando in maniera così approfondita come non mi era mai successo…trovare una persona che non mi deride che non lo farà mai, che ascolta anche le cose più stupide e che capisce, capisce perché ho bisogno di questi sfoghi, dei miei sogni, dei miei viaggi e li fa, tanto quanto me…
Mi dà i brividi questa cose e mi dà un’energia enorme…capire che in questo mondo ci sono persone come me…persone con le mie insicurezze i miei problemi e io sono stata così fortunata da trovarne una, da trovare la mia Roomie che qualunque cosa le dica è sempre capace di capirmi…sempre e non è una cosa facile…siamo così simili…con tutte le nostre insicurezze, i nostri caratteri e le nostre paure che evadiamo allo stesso modo…le crisi, le convizioni…quanto mi stai aiutando Roomie…non avevo mai parlato con nessuno così esplicitamente di quello che amo considerare il mio piccolo segreto, ma adesso che posso metterlo giù a parole…quanto è bello essere capite…sapere che ogni parola che dici viene recipita e non travisata, viene capita e non lasciata perdere, commentata e non giudicata
E’ per questo che questo post l’ho intitolato Roomies, perché io e te siamo Roomies nella finzione ma alla fine lo siamo anche in tante altre cose!
Grazie socia!!!

Ci risiamo…

Jul
2006
20

posted by on Seriamente parlando

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…in uno di quei periodi che cancellerei volentieri dalla storia della mia vita. Ma dopotutto diciamocelo, in questo periodo cancellerei la mia vita. Non sono felice. Non mi sento soddisfatta di me stessa, non mi sento appagata da quello che faccio nè dalle persone che frequento e non per colpa loro, per colpa mia. Non mi trovo bene con me stessa, non mi trovo bene con gli altri. Sono maleducata e irascibile persino con il mio ragazzo che diciamocelo è un santo a sopportarmi.
Ma non riesco più a far buon viso a cattivo gioco, e non so perchè. Sono stufa, stufa di una vita che bene o male è sempre uguale e si snoda tra serate tutte troppo simili e esami che vorrei non dare, giornate passate e studiare e momenti liberi in cui cerco di staccare il cervello buttandomi sulla scrittura e sulle mie fantasie.
E questo non è bene, che io trovi rifugio e appagazione solo in ciò che non è vero; questo non va perchè sto chiudendo in un cassetto la mia vita pensando che prima o poi cambierà, così per magia e invece è sempre uguale e la cosa mi innervosisce, mi irrita, mi manda via di testa…
Non lo so nemmeno io cosa voglio forse vorrei solo avere le palle per mollare tutto, ma non le ho e continuo a lasciare che la mia vita venga vissuta.
Forse è solo un momento o forse sto solo crescendo e quella onnipotenza che sentivo una volta e che mi convinceva che avrei potuto fare qualunque cosa sta lasciando spazio a uan disillusione che mi uccide piano piano.
Un giorno cadrà l’ultima goccia di sangue.

5 sensi

Apr
2006
18

posted by on Pensieri, Ricordi e passato, Seriamente parlando

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Domani è il 19 aprile, domani avrebbe compiuto 54 anni, ricordo perfettamente l’anno scorso, io e mio fratello che ci siamo svegliati presto per dargli il regalo prima che andasse al lavoro, il cofanetto con tutti i film di Alien, i suoi preferiti, gli era piaciuto da morire.
Stamattina sono passata davanti allo scaffale dei DVD mentre andavo in cucina e l’ho visto lì, quel cofanetto nero e verde, che compie un anno domani. Mi sono fatta la colazione, con i brani in modalità casuale del mio Ipod che mi facevano compagnia, e ho ascoltato la colonna sonora dell’Ultimo dei Mohicani, la canzone della scena finale, era la sua preferita. Poi sono tornata in camera per vestirmi mentre il the si raffreddava e ho aperto l’armadio, era il suo armadio ma adesso ci ho spostato un po’ delle mie cose e sapeva di papà, aveva il suo odore e così ho preso un suo maglione e me lo sono messo, non so perchè, poi ho fatto colazione, il the come ogni mattina, ma stamattina invece delle solite bustine ho usato un po’ del suo the, che è ancora lì nella credenza e l’ho bevuto senza limone, perchè mi andava di berlo come lo beveva lui.

Reflections

Apr
2006
13

posted by on Seriamente parlando, Tanto per...

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Non ero così. Non ero così ansiosa. Non ero così insoddisfatta. Non eri così insicura. Non ero così scontenta di me stessa. Ero diversa. Ma sono diventata così e mi faccio schifo.
Sto passando un periodo in cui se potessi annullarmi completamente lo farei, se potessi cancellare chi e cosa sono non esiterei nemmeno un secondo. Resettare, e ricominciare. Esssere diversa. Sicura, decisa…un’altra persona. Ma non sono così e non ho una bacchetta magica con cui cambiarmi, e mi devo tenere così come sono, il mio carattere di merda, le mie insicurezze e tutto quello che ci va dietro.
E mi fa schifo.
Perchè non voglio essere così, e non riesco a essere diversa, ci provo, ci provo ma alla fine sono sempre io, sempre la solita noiosissima io che urla come matta e che si lascia scivolare la vita addosso aspettando che tutto le cada dal cielo senza muovere un sito per realizzare quello che vuole.
E allora mi sta bene, mi sta bene essere insoddisfatta perchè in realtà non faccio un cazzo di niente per cambiare le cose…

As time goes by

Mar
2006
23

posted by on Ricordi e passato, Seriamente parlando

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A metà quaresima qui davanti a casa mia bruciano la vecchia, un enorme pupazzo a cui danno fuoco, sul Sile, sul fiume, arrivano i sub con le torce e le anno fuoco. Mio papà era un sub e ogni anno andava con gli amici giù e partecipava, era sempre nel gruppo di subacquei che bruciavano la vecchia. Lo era anche l’anno scorso, era un giorno qualunque in cui lo guardavamo dalla finestra e credo che nessuno si immaginasse che di lì a 6 mesi se ne sarebbe andato, ci avrebbe lasciato. Sapevamo che stava male, ma io non credevo che sarebbe morto tanto presto.
E oggi bruciano la vecchia, e ci saranno i suoi amici subcquei con le fiaccole e lui non ci sarà.

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