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Quenn of the Caribbean - The shadow of the Cobra
'Un serpente al potere, la lettera dei segreti'
- Sei impazzito, Nicholas? - la voce incredula del
Commodoro rimbombò sulle pareti malmesse della stanzetta
che avevano preso alla locanda 'Gallo Nero', come rifugio, uno
volta allontanatisi da Fort Charles - Stai accusando un Lord,
il 'Sovrintendente agli Atti di Corsa' della Reale Corona d'Inghilterra..
di .. di.. - non riusciva nemmeno a dirlo.
- Di essere un pirata! Sì, Havery è il Cobra! -
sentenziò glaciale BlackCrow incrociando le braccia sul
petto e scrutando il cugino con ferrea serietà.
- Questo è impossibile! Se fosse come dici tu allora dovrebbe
trovarsi sulla nave dove è tenuta prigioniera Elizabeth,
non certo nel mio ufficio al Forte! -
- Lo credi davvero tanto stupido, James? Ha una nave e una ciurma
di manigoldi guidata dal suo fido braccio destro, Yusuf il Turco:
ecco chi tiene prigioniera miss Swann, intanto che lui qui inganna
tutti! Quell'uomo fa il doppiogioco da quasi vent'anni ormai!
Non ne ho le prove, ma so per certo che due decenni fa si trovava
qui ai Caraibi.. era uno dei più spietati tra gli appartenenti
alla Filibusta! -
Norrigthon era a dir poco sgomento, tirò indietro una sedia
dal tavolino lì accanto, e ci si accomodò per non
rischiare di finir per terra dalla tanta agitazione che lo aveva
colto. Se prendeva per vere le parole del cugino, allora la situazione
era ben peggiore di quanto si fosse figurato nelle sue peggiori
supposizioni.
- Va avanti, spiegami tutto quello che sai.. -
Il pirata ridusse gli occhi a due lame d'argento e si passò
una mano tra i capelli, riavviandoseli e prendendo un lungo respiro,
come a voler trovare la forza per iniziare a parlare - Ti ho già
accennato di Isabelle e di come è morta, non riuscii a
salvarla.. ma attaccai comunque la nave del Cobra.. e fummo trucidati.
Mi gettarono in acqua insieme agli altri pensando fossi morto,
ma non era così.. ebbi la forza di sollevare lo sguardo
per qualche istante e lo vidi.. Una figura tetra e infernale,
capelli chiarissimi che spuntavano da un cappellaccio fosco ma
di ottima fattura, riflettendo la luce in un modo che dava una
tonalità sinistramente iridescente alla sua pelle esangue,
sottilineando ancor di più un viso arcigno e affilato..
e occhi.. occhi come non ne ho mai più visti di uguali..
occhi che non possono che confermare la sua identità..
bianchi, spietati, e a tratti quasi vitrei.. carichi di crudeltà
e sadismo.. occhi da serpente! -
James contrasse le labbra, aveva capito dove voleva arrivare Nicholas,
Havery aveva strani occhi d'un azzurro talmente pallido che, ad
una veloce occhiata, sembrava quasi non avesse l'iride, e questo
conferiva al suo sguardo una nota talmente inquietante e anomala
da mettere sul chi vive chiunque lo scorgesse per la prima volta.
- Ora mi credi? Ho passato gli ultimi tre anni ad inseguirlo per
il Mediterraneo, ho raccolto ogni genere di informazioni sul suo
conto approdando a Londra... Quello era il suo nascondiglio! Chi
meglio del 'Sovrintendente agli Atti di Corsa' può sviare
i sospetti della Corona e perpetuare i suoi loschi traffici in
acque altrimenti impossibili da solcare? Perfino il grande Malasorte
non l'ha mai incrociato, non ti pare strano? -
- Malasorte.. Alexis.. già, se come dici tu Havery è
il Cobra, non avrebbe avuto alcuna difficoltà a sviare
i suoi corsari per non ritrovarseli addosso! Questo però
non spiega perchè sia qui! Se ha tanto potere a Londra
e nel Mediterraneo, perchè venire ai Caraibi? Perchè
prendere il controllo di Port Royal e rapire miss Swann? -
- Per Malasorte, cugino! - Nicholas fece una lunga pausa, finalmente
aveva capito che Alexis Swann e il tetro corsaro conosciuto come
Malasorte, non erano altri che la medesima persona, e questo,
purtroppo, non faceva che dare ancora più senso a ciò
che conosceva - Colpendo la sua famiglia la sta facendo finire
nelle sue grinfie, vuole ottenere qualcosa da lei, qualcosa che
lei non gli darebbe mai se non per salvare la vita di chi le è
caro! Non so cosa sia, ma so per certo che se lo ottiene non abbiamo
speranze di fermarlo! -
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- Abbiamo avvistato la nave? -
- No, Jack.. non sono qui per questo - il vecchio Sputafuoco si
addentrò nella cabina dove il Capitano si era rinchiuso
per la notte, senza però nemmeno tentare di dormire.
Se ne stava seduto alla grossa scrivania intarsiata, dove aveva
sparso la gran parte delle mappe che possedeva, su cui aveva tracciato
la probabile rotta che i loro nemici senza volto stavano seguendo,
e passava il tempo a scrutarle bevendo rum come se non ne avesse
mai abbastanza, quasi volesse annegarci ogni sua rabbia ed angoscia.
- Allora cosa sei venuto a fare, vecchio caprone? Se credi che
mi lagnerò con te per i miei guai come una fanciulletta
abbondonata ti sbagli di grosso! - lo sfidò, posando spavaldamente
i talloni sul tavolo e inclinando la sedia all'indietro, assumendo
una posa che doveva apparire rilassata e indifferente, ma che
non era altro che un pessimo tentativo di camuffare la tempesta
che gli si agitava nello sguardo e gli induriva i lineamenti.
- Se per un momento la piantassi di fare il grand uomo ferito
nell'orgoglio e ti ricordassi che sei il Capitano di questa nave,
e che la vita della fidanzata di mio figlio dipende da te, potrei
anche decidermi a spiegarmi! - sbottò l'uomo guardandolo
di traverso.
Jack sbuffò sonoramente ma tolse i piedi dalla scrivania
e si sedette, quasi composto, allisciandosi pensierosamente i
baffi.
Aveva intuito che Bill doveva essere lì per un motivo molto
importante, era il 'più grande ficcanaso dei Caraibi' come
lo stesso Jack lo aveva ribattezzato, ma sapeva bene che non apriva
mai bocca senza una ragione più che valida.
- Bene sentiamo cos'hai di tanto importante da dire, vecchio caprone!
E arriva subito al dunque, non ho tempo per i tuoi miseri tentativi
di fare un discorso interessante! -
- Ti ricordi di 'IceDeath' Monroe? - chiese a bruciapelo.
- 'IceDeath' Monroe... - il pirata restò in silenzio socchiudendo
gli occhi: ricordava sì, ma era stato quasi vent'anni prima,
quando lui era ancora un ragazzino, un mozzo al comando di Erin
'Badluck' Daverou, sulla Black Pearl.
Rammentava di un uomo biondo e chiaro, alto e secco, che incuteva
una strana inquietudine e che perfino le 'ragazze allegre' non
avvicinavano..
Si vociferava fosse un sadico, uno a cui far del male dava gusto..
Era al servizio dell'Olonese, anche se all'epoca stava cercando
di metter su una propria nave e una propria ciurma, e come tutti,
all'epoca, era a caccia del tesoro dell'Isla de Muerta.
Un particolare, però, lo ricordava bene, le parole di uno
della ciurma dell'Olonese che aveva ben avuto modo ci conoscerlo
...'IceDeath è un folle, parla di quel tesoro come se fosse
la sua unica ragione di vita.. Ha minacciato perfino il Capitano,
ha detto che non gli interessa chi o quanti dovrà trucidare,
che anzi sarà un vero piacere per conquistare ciò
che brama! Un folle, un vero folle.. Un Demonio senz'anima, spietato
e crudele, che anela ad un potere che va ben al di là di
ciò che l'oro può comprare!'...
- Sì, mi ricordo di lui. Era quello che si diceva fosse
ossesionato dal tesoro maledetto di Cortez .-
- Già, è sparito quindici anni fa ricordi? Più
o meno quando Erin è morta. -
- Sì, e allora? Non vedo cosa c'entri! Barbossa ha ucciso
Erin per la bussola e poi, scoprendo che non era lei ad averla,
s'è prodigato per ottenere ciò che bramava facendosi
reclutare da me. - sentenziò gelido, con la voce carica
di amarezza per gli errori che anni prima, spinto dall'ingenuità
e dalla buona fede, aveva compiuto.
Sputafuoco si rabbuiò, guardandolo come se fosse combattuto
dal continuare a spiegargli o meno.
- Ragazzo, Barbossa non può averla uccisa. - buttò
là.
Il colpo era lanciato, e ora le conseguenze sarebbero state imprevedibili.
- Come no? Sei stato proprio tu ad accusarlo! - scattò
Jack balzando in piedi e piantando le mani sulla scrivania, guardandolo
come a sfidarlo a ritrattare di nuovo quello che, proprio lui,
gli aveva rivelato.
Ma perchè? Cosa sapeva il Vecchio Roger che lui ignorava?
- E' vero.. ma è stato.. prima di trovare questa! - infilò
una mano nel panciotto logoro e ne estrasse quella che sembrava
una vecchia lettera sciupata e mai sigillata.
Si avvicinò a lui e gliela depose davanti, aspettando l'inevitabile.
- Ma.. è la scrittura di Erin! Che diavolo significa vecchio
pazzo?!-
- Significa molto più di quel che immaginni ragazzo: lì
c'è il motivo per cui Barbossa deve esser stato innocente
e per cui la tua Lexi s'è voluta allontanare ad ogni costo
da te! -
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- Cosa sei venuta a fare qui, Malasorte? - Havery la studiò
sprezzante, squadrandola da capo a piedi.
Non era cambiata in più di un anno, era solo abbigliata
in modo peggiore, con vestiti logori e vecchi, degni della sgualdrina
d'un pirata quale era diventata.
- Da quando 'le Grand Amiral' fa domande di cui conosce già
le risposte? - lo sfidò lei, sfoderando il ghigno che non
usava più da molti mesi.
- Infondo sei sempre stata una degna allieva anche se ora coperta
di sudici stracci. - le concesse malignamente - Cosa puoi darmi
in cambio di ciò che è in mio possesso? -
- Me e quello che vuoi da me, ma a condizione che non venga fatto
alcun male nè a lei nè a nessuno degli abitanti
di Port Royal, e venga restituita incolume a suo padre ed al suo
promesso. -
- Chiedi molto per qualcosa di così poco valore. Credi
davvero che ti valuti così tanto Malasorte, infondo non
sei che una donna! - una luce perfida e gelida gli illuminò
gli occhi da rettile. Non considerava le donne che alla stregua
d'una merce di poco conto e basso valore, da usare solo fin quando
si rendevano utili e poi da gettare senza il minimo scrupolo.
- Oh non me, ma quello di cui sono la chiave, sì.. Cobra!
- soghignò nel notare che rivelargli che lei aveva scoperto
chi fosse l'aveva colpito. Dopotutto era stato proprio Havery
ad insegnarle come camuffare i propri sentimenti, far astuti discorsi
e portare il nemico esattamente là dove lo si voleva -
Perchè credi che mi sia abbassata tanto da mettermi con
quel pirata? Non vale nulla nè come uomo nè come
Capitano, e proprio tu 'mon maitre' mi hai insegnato che non val
mai la pena di far nulla per nulla! - insinuò, avvicinandoglisi
e accennando un sorriso malizioso nella sua direzione.
- Già.. in effetti ti ho sempre considerato almeno di un
gradino superiore alle tue simili.. - buttò là di
malavoglia - Sentiamo che motivo ti avrebbe spinto? -
- Come ti ho detto Sparrow di suo non vale nemmeno il fiato per
parlargli.. eppure ha qualcosa di molto prezioso, la vera ragione
per cui gli ho fatto credere d'essere invaghita di lui, perchè
si fidasse di me ad un punto tale da darmene accesso! Conosce
la via per l'Isla de Muerta.. E di certo saprete per fama cosa
vi è nascosto, nevvero 'Grand Amiral'? - chiese spavald
osservando, con soddisfazione, il lampo bramoso che attraversò
lo sguardo di colui che era stato il suo mentore da corsaro,e
che le diede la certezza di averlo impugno - Il tesoro maledetto
di Cortez.. che dona un potere ben più grande del semplice
oro, rende invincibile chi sa sfruttarne appieno i suoi 'doni'!
Ecco quel che ti offro 'mon maitre', io conosco la via.. ma sia
chiaro: detto io le regole e avrò la metà del bottino,
accordato? -
- Accordato 'mon beau demon', accordato! Di nuovo insieme come
hai vecchi tempi! -
Continua....
Deeply Depp
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