Quenn
of the Caribbean - The shadow of the Cobra
' Le danze hanno inizio'
- Non andrai a Port Royal! - la voce alterata di
Jack risuonò nella grande cabina del Capitano come una
minaccia.
- Ma davvero? Hai sentito Will, Lizzy è stata rapita stanotte,
se salpate subito avete buone possibilità di avvistare
la nave del Cobra e raggiungerla! Infondo la Perla è o
non è la nave più veloce dei Caraibi? -
- Lo sai perfettamente.. e comunque verrai con noi! Con me, Will
e la ciurma! -
Alexis ridusse gli occhi a due fessure, osservando il pirata che
le stava davanti come se fosse stato un estraneo.
No, non era da Capitan Sparrow fare tante storie perchè
li seguisse, addirittura arrivare ad ordinarle di fare come lui
voleva. Sentiva nella sua voce la tensione e la vedeva nel suo
corpo, ma non intendeva piegarsi al suo volere.. non poteva.
- Come tu sai perfettamente che non lo farò! Jack devo
andare a Port Royal, dal Commodoro e dallo zio.. il Cobra non
va sottovalutato e avere dalla nostra le navi della Marina può
essere la differenza tra la vita e la morte per Elizabeth! -
-.. o per te! - stirò le labbra in una smorfia amara e
piantò le mani sulla scrivania che aveva davanti, studiando
la sua compagna - Havery è a Port Royal.. - buttò
là.
William era troppo agitato quando era arrivato quella mattina
per riuscire ad articolare un discorso sensato, era riuscito a
dire solo l'indispensabile, ma Jack conosceva gli spostamenti
dell'Ammiraglio poichè aveva deciso con Sputafuoco di tenerlo
sott'occhio.
Quell'uomo non l'aveva mai convinto, fin dal giorno in cui Lexi
gli aveva rivelato che era stato lui ad aiutarla a diventare Corsaro
del Re.
Alexis strinse le labbra e un lampo d'argento le attraversò
lo sguardo fattosi ora nebuloso e carico di sentimenti contrastanti.
- Un motivo in più per andare. -
Sì girò di scatto e marciò verso la porta
come se quella frase avesse posto il sigillo alla loro discussione,
ma prima che potesse girare la maniglia si trovò imprigionata
fra un paio di braccia forti e abbronzate, con i sensi acuiti
da inconfondibile profumo di spezie, solo, mare e rum.
- Jack.. - non riuscì a dire altro prima che le labbra
del pirata si impossessaro quasi con rabbia delle sue.
Non voleva lasciarla.. non poteva..
Senza darle il tempo di capire le sue intenzioni la sollevò
e la scaraventò poco gentilmente sul grande letto a baldacchino,
li vicinò, ancora sfatto dopo la notte bruscamente interrotta,
riuscendo così a guadagnare quei pochi secondi che gli
servirono per chiudere la porta a chiave e nascondersela addosso.
- Sei completamente impazzito?! - ora era davvero furiosa.
- Se tu perdi la testa, me beauty, a me non rimangono che i metodi
drastici. - le concesse come spiegazione, ma dietro a una tale
reazione, così insolita e quasi inspiegabile da parte sua,
c'era ben altro.
Alexis lo studiò rimanendo immobile, sembrava essersi eletto
a suo nemico e carceriere.. ma perchè?
- Ho giurato a tua madre che avrei risposto io per te, non correrai
stupidi rischi per tuo zio e un parruccone che non vale nul..
- un schiaffo lo colpì tanto forte da lasciargli il segno
bianco delle dita sulla pelle ispida e abbronzata della guancia,
senza dargli la possibilità di concludere ciò che
stava dicendo.
La ragazza balzò giù dal letto portandosi a pochi
centimetri da lui, fronteggiandolo con quella freddezza inquietante
e minacciosa che non usava più dai tempi in cui era stata
Malasorte.
- Ora tu aprirai quella porta Capitano e mi lascerai andare dove
devo senza emmettere fiato! Salperai, e con Sputafuoco e Will
andrete a salvare Elizabeth! Qualcosa non ti è chiaro?
- sibilò, in un tono che non ammettava repliche.
Sapeva che dare ordini a Capitan Sparrow poteva equivalere a incrinare
irrimediabilmente il loro rapporto, ma non c'era tempo per essere
diplomatici o cercare altre soluzioni, bisognava agire.. subito!
Troppe vite dipendevano da lei!
- Qui non si scampa alla chiarezza! - ribattè lui con ironico
sarcasmo, incrociando le braccia sul petto e guardandola alla
stregua di una bimba capricciosa che stava solo dando inutili
problemi.
Poi, con una lentezza esperante, che era il suo modo per rimarcare
il concetto che non era affatto d'accordo con le decisioni prese,
aprì la porta e si fece da parte lasciandola passare.
-.. Rispetterò il codice.. - scandì atono, mentre
la osservava dileguarsi verso il ponte.
.."Ogni pirata che indietro rimane, indietro viene lasciato"..
Alexis strinse i pugni mordendosi le labbra a sangue e scese dalla
Perla avviandosi verso la città..
Era andata contro il suo cuore, contro la collaborazione, la fiducia
e il supporto che si erano sempre dati lei e Jack.
.. Era sola, adesso ...
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- Dov'è Alexis, Jack? - erano salpati ormai da un po' e,
finalmente, Will aveva avuto un attimo libero dai lavori di bordo
per raggiungere l'amico, che se ne stava al timone con un aria
cupa e tempestosa come non gli aveva mai visto in viso prima di
allora.
- In città..-
- Cosa? Ma perchè? Abbiamo bisogno di lei! Conosce il Cobra,
sa come agisce, e dunque come batterlo! - si infervorò
subito il giovane, che non riusciva a capire cosa stesse accadendo.
- Infatti. - lo sguardo di Jack si incupì ulteriormente.
Era accaduto di nuovo come quattordici anni prima, il pericolo
era in agguato, lo fiutava nell'aria..
Aveva tentato di persuadere Erin a restare a bordo quella maledetta
notte, ma la donna non gli aveva dato ascolto.. gli aveva sorriso
e arruffato i capelli con quel suo modo di fare giocoso e un po'
materno che spesso lo mandava su tutte le furie.. 'Ci vediamo
domattina, Moineu!' .. così gli aveva detto chiamandolo
con l'equivalente di 'Passero' nella sua lingua madre.. il francese..
E così era stato.. lui l'aveva rivista.. ma esanime.. con
la ferita aperta all'altezza del cuore, e il sangue rappreso in
rivoli di rubino sulla camicia candida.
Ora anche Alexis era andata incontro al pericolo.. nemmeno lei
gli aveva dato ascolto.
Evidentemente non valeva abbastanza per essere considerato un
freno.. un'ancora a cui aggrapparsi, invece di liberarsene velocemente
come un inutile zavvorra.. proprio come avevano fatto madre e
figlia, le uniche due persone a cui si era arrischiato ad affezionarsi,
considerando i suoi avvertimenti alla stregua di fatui commenti
senza valore.
- Le donne sono delle pazze incoscienti! - sibilò con rabbia
e poi si mise a gridare gli ordini per governare la nave, anticipando
sul tempo ogni tentativo di William o del Vecchio Roger per indagare
su cosa gli prendesse.
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- Sollevato dall'incarico? - la voce incredula di James rimbombò
nel suo ufficio a Fort Charles, dove era riunito con il Governatore
e l'Ammiraglio.
- Esattamente, Commodoro, sia voi che Lord Swann siete sollevati
dai rispettivi incarichi a partire da ora, me ne vedo costretto!
-
- Ma .. Victor, perchè? Perchè proprio ora che mia
figlia è in pericolo? -
- State tranquillo Lord Swann, mi occuperò io di tutto
e vostra figlia vi verrà restituita sana e salva. D'altro
canto, però, non posso permettere che rimaniate a servizio
della comunità di Port Royal proprio in un momento tanto
delicato, quando già due volte vi siete macchiati di complicità
con pirati e traditori! -
Norrigthon strinse i pugni senza poter ribattere nulla.
Era la verità, sia lui che il Governatore avevano lasciato
a Jack Sparrow la possibilità di fuggire, visto l'innegabile
aiuto che gli aveva prestato durante la battaglia con Barbossa,
e poi avevano coperto Alexis.. giustiziando solo fittiziamente
Malasorte, il corsaro che lei impersonava e che si era macchiato
di Alto Tradimento.
Sapeva che ciò che Lord Havery stava facendo era giusto
e inevitabile, eppure non riusciva a non pensare che quell'azione
fosse un po' troppo immediata e tempestiva.. sembrava quasi che
non avesse aspettato altro che il rapimento di Elizabeth per agire..
infondo era in città da più di una settimana, perchè
aspettare fino a quel momento allora?
Havery li congedò con la sua solita ferrea freddezza, prendendo
possesso dell'Ufficio del Commodoro, con l'aria soddisfatta di
chi aveva ottenuto esattamente ciò che voleva.
Un ghigno quasi spietato gli increspò le labbra mentre
si avvicinava alla grande vetrata, che dominava la parete ovest
dell'ufficio, osservando i due uomini che più in basso,
nella piazza d'armi semi deserta, discutevano increduli fra loro
di ciò che gli era appena accaduto.
- Davvero un colpo da maestro Ammiraglio, non c'è che dire!
- una voce beffarda e irriverente lo colse alle spalle.
L'uomo si voltò e si ritrovò a fronteggiare una
figura spavalda che, nascosta nell'ombra della porta, lo studiava
con deliberata calma.
- Malasorte.. o dovrei dire miss Swann? Che piacere rivedervi
dopo più di un anno, mia cara! - l'Ammiraglio aggirò
lo scrittoio che aveva dinnanzi e le si fece incontro - Non mi
aspettavo di vedervi al Forte! -
- Ovviamente. A quest'ora dovevo essere salpata da un pezzo per
dar la caccia ad un fantasma, nevvero? -
- Ragazza mia, vi ho sempre detto che il vostro acume è
anche il vostro peggior difetto. - sorrise freddamente - E poi
di che fantasma state mai parlando? -
- Un fantasma con le sembianze d'un rettile disgustoso che costringe
nelle sue spire chiunque gli si avvicini, certo che il piano da
lui prefissato non possa esser scoperto e che nessuno riesca a
capire dove in realtà si annida, aspettando il giusto attimo
per colpire. -
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Rumori di passi nervosi che scendevano la scala che portava alle
prigioni.
Una camminata familiare che si avvicinava alla cella più
buia e più lontana e una chiave che girava cigolando nella
serratura malandata.
- Da quando il mio caro cugino ha deciso di passare dalla parte
della feccia? - BlackCrow osservò con ironica spavalderia
la smorfia di disappunto che si dipinse sul viso del Commodoro.
- Non è il momento per il tuo sarcasmo Nicholas, devo portarti
via, sono stato sollevato dai miei incarichi e non ho affatto
la certezza che l'Ammiraglio Havery si contenterebbe di tenerti
in cella invece che impiccarti per pirateria, come meriteresti.
-
Non avrebbe voluto giustificare il suo comportamento, sapeva bene
di andar contro tutte le regole e le leggi militari, e la cosa
lo faceva sentire dannatamente colpevole, ma mai e poi mai avrebbe
potuto permettere che un suo parente.. Nicholas, il suo cugino
ribelle e pirata.. venisse giustiziato senza che lui avesse almeno
tentato di salvarlo.
- Havery? Che c'entra lui? -
- Ha sollevato me ed il Governatore dai rispettivi incarichi e
ha preso il comando del Forte e dunque di tutta Port Royal. Ritiene
che non siamo più affidabili dopo esserci macchiati per
ben due volte di combutta con furfanti e pirati. - ammise di malavoglia,
mentre BlackCrow si affrettava ad uscire di cella e gli lanciava
una strana occhiata, come se avesse appena avuto la corferma di
qualche sospetto.
- Davvero un tempismo encomiabile visto che, proprio questa notte,
la bella figlia del Governatore è stata rapita dal Cobra
e portata chissà dove. -
- Come lo sai? - James fissò incredulo il cugino, lui stesso
aveva appreso quella notizia da Lord Swann solo quella mattina,
e gli ci erano volute quasi due ore per collegare il rapimento
al temibile corsaro chiamato, Cobra, che si diceva fosse da poco
arrivato nei Caraibi.
- Lo so, perchè sono arrivato a Port Royal proprio seguendo
quel viscido rettile! - sorrise beffardo chinando livemente la
testa di lato - Non dirmi che non te ne sei reso conto, cugino!
Ora la tua preziosa città e tutti i suoi abitanti sono
tra le spire di quel maledetto bastardo.. l'hai detto tu stesso..
Ti ha appena sollevato dal tuo incarico! -
Continua....
Deeply Depp
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