Quenn of the Caribbean - The shadow of the Cobra
Capitolo 5
'I piani di Havery, un anello per Will'

Jack era tranquillamente sdraiato sul grande letto che troneggiava nella sua cabina insieme ad Alexis, la teneva abbracciata, standosene con la testa beatamente appoggiata al suo petto, facendosi cullare dal battito ritmico del suo cuore e da quelle mani delicate e gentilli che gli accarezzavano i capelli arruffati dal vento e dalla salsedine, come già avevano fatto così tante volte.
Ma quella sera qualcosa non andava, lo avvertina dal modo in cui si muovevano le sue dita.. era un andamento meccanico, ripetitivo, segno che la sua mente era ben lontana da lui e da dove si trovavano.
- Alexis, cosa c'è? - sollevò la testa e la guardò dritta in viso, scorse la tempesta nei suoi occhi.. decisamente, non era un buon segno.
- Havery.. L'Ammiraglio Havery è qui a Port Royal.. per il matrimonio. -
- Havery.. - Jack si allisciò pensieroso i baffi frugando tra i ricordi di conversazioni passate - .. Il tuo superiore quando ancora eri un corsaro! E' lui, vero? -
- Sì, infatti.. il Sovrintendente Capo agli 'Atti di Corsa' della Reale Marina britannica.. - pronunciò quella carica quasi le procurasse in bocca un sapore orrendo da cui non riusciva a liberarsi - Non mi piace che sia qui.. lui sa.. - mormorò appena.
- Sa.. che cosa? - il pirata corrugò le sopracciglia rizzandosi a sedere accanto a lei, cominciava a non avere un buon presentimento.
- Sa che io sono Malasorte.. lo sa da sempre.. è stato lui ad aiutarmi ad entrare in Marina, nella guerra di Corsa sotto mentite spoglie, dopo che mio padre morì. -
- Molto altruistico, da parte sua.. - borbottò, ma si capiva facilmente che pensava l'esatto contrario.
- Mio padre ed Havery si conoscevano da lungo tempo, avevano svolto diversi incarichi insieme, e durante la malattia di mio padre.. in quei lunghi mesi dal suo ritorno dalle Indie in cui andò peggiorando ogni giorno di più, senza che i medici riuscissero a capire cosa avesse e a fare alcunchè, Havery venne a trovarlo molto spesso.. quasi ogni giorno..- fece una breve pausa, mentre gli occhi scuri del pirata venivano attraversati da un lampo e le sue labbra si stringevano impercettibilmente, qualcosa in quelle parole l'aveva messo all'erta - .. Penso che abbia sentito mio padre, la sera prima che morisse, dirmi che ero un essere infido e abbietto, che non avrei mai fatto nulla di onorevole perchè ero più portata a far combutta con i pirati che a dargli ciò che si meritavo.. perchè durante il funerale mi si avvicinò e mi chiese se desideravo, per la memoria di mio padre, dimostrare la mia vera natura, dar lustro all'onore di famiglia come Corsaro del Re.. mi avrebbe aiutato lui.. E io.. mi lasciai convincere.. -
- Che motivo aveva per farti una simile proposta? Che vantaggio ne ricavava? -
Lexi guardò perplessa Jack, sembrava che avesse in mente un'idea ben precisa. Ormai aveva imparato a leggere le sue espressioni e intuire cosa, probabilmente, stesse pensando. - Dove vuoi arrivare? -
- Ascolta, dolcezza, da come ne parli questo Ammiraglio sembra tutto fuorchè qualcuno di cui fidarsi.. dunque, anche prendendo per vera l'amicizia che lo legava a tuo padre, perchè mai un nobile con una solida posizione in Marina doveva arrischiarsi ad aiutare una ragazzina a diventare Corsaro.. sapendo bene che avreste rischiato entrambi l'accusa di Alto Tradimento, se foste stati scoperti? E' una cosa estremamente stupida, a meno che.. - si fermò inclinando la testa di lato assumendo un aria da cospiratore.
- A meno che? - ora era davvero sulle spine.
- .. A meno che tu non gli servissi esattamente in quel posto, e cioè ai suoi ordini, sotto la sua sorveglianza, comprendi? -
Alexis si rabbuiò di colpo, il lampo metallico tipico di Malasorte le attraversò lo sguardo come un fulmine che squarcia a metà il cielo, segno evidente che, come sempre, Jack aveva perfettamente centrato il nocciolo della questione.
Erano anni, da quando Havery era comparso nella sua vita, che si portava dietro un dubbio.. un sospetto sempre crescente su quell'uomo tanto sfuggente, ed ora le preoccupazioni che Elizabeth le aveva riferito quel pomeriggio quando, in gran segreto, ero andata a trovarla, pur forse acuite dal nervosismo prematrimoniale e dalla sua onnipresente curiosità, e le ardite ma più che plausibili supposizioni di Capitan Sparrow l'avevano messa sul chi vive.
C'era un nuovo nemico da cui guardarsi le spalle, e rispondeva al nome dell'Ammiraglio Victor Havery.

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Will stava terminando di battere il ferro ancora caldo di una futura lama di spada sull'incudine, quando sentì una mano posarglisi sulla spalla destra. Sobbalzò, girandosi di scatto e si ritrovò a fissare due intensi occhi ambrati che erano l'esatta copia dei suoi, se non fosse stato per una buona trentina d'anni in più e le numerose rughe che li circondavano.
Già, troppo preso dalla sua inquietudine e dalla mole di lavoro che doveva sbrigare, si era dimenticato che Capitan Sparrow, il giorno prima, l'aveva avvisato dell'imminente visita del Vecchio Roger.
- Bill.. -
- Ciao ragazzo! Mi sembri un tantino teso.. - constatò il bucaniere accennando al martello che il giovane stringeva convulsamente in mano al pari di un arma - Non intendevo spaventarti. -
- Non mi hai affatto spaventato! - borbottò contrariato quello, posando su un ripiano l'attrezzo e scrutando poi il pirata a braccia conserte - Ma sia tu che Jack potreste anche avvertire della vostra presenza senza arrivarmi alle spalle così di soppiatto, mentre sto lavorando! -
Una scrollata di spalle fu la risposta.
- Siamo pirati, figliolo, è l'abitudine! Ci muoviamo sempre di soppiatto. -
- Sì, sì, ho capito! - sbuffò contrariato, ravviandosi i capelli con un gesto nervoso della mano ed andò a sedersi.
I pirati erano tutti uguali, mai una volta che lo prendessero sul serio, e gli dessero una risposta che valeva la pena d'essere ascoltata! - Almeno mi vuoi dire come mai sei venuto qui? -
L'anziano lupo di mare restò a lungo in silenzio di fronte a lui, scrutandolo dall'alto in basso, come se volesse sincerarsi della sua identità. Sebbene si ostinasse a chiamarlo 'ragazzo' e 'figliolo' vuoi per l'abitudine, e vuoi perchè infondo era pur sempre suo padre.. non poteva non ammettere che fosse diventato un uomo, e un brav'uomo. Onesto, leale e coraggioso, ligio al suo lavoro, ai suoi doveri, ed al suo amore.
Ne era orgoglioso, davvero orgoglioso, anche più di quanto lo fosse mai stato prima.
Accennò un lieve sorriso, un po' malinconico, e infilò la mano in una delle tasche logore del panciotto grigio che portava, estraendone un piccolo oggettino che subito gli porse.
Lo studiò perplesso: era un piccolo anello d'oro con delicatissimi ricami di filigrana e una piccola pietra dal taglio ovale che doveva essere un'acqua marina.
- Ma che..? -
- Era di tua madre. Glielo diedi per il nostro matrimonio.. e lei volle che lo tenessi come pegno quando partì per l'Inghilterra con te ancora in fasce.. E' ora che lo abbia tu.. per le tue nozze.. per la tua Elizabeth.. - gli spiegò pacatamente con la voce carica di quella tristezza antica e lontana che non lo abbandonava mai del tutto.
Will restò in silenzio a guardare quell'uomo ormai segnato dall'età e da tutto il dolore che la vita gli aveva caricato sulle spalle.
Quell'uomo, quel pirata, silenzioso e schivo, ma anche saggio, coraggioso e di buoni sentimenti, da cui lui stesso aveva avuto il dono più grande.. la vita .. era suo padre..
Il padre che aveva cercato tanto a lungo.. il padre la cui idea aveva amato e odiato insieme.. ed ora il padre che per la prima volta da quando l'aveva ritrovato sentiva davvero tale.
I dubbi, le recriminazioni, i rancori non avevano più importanza.. come spazzati via dall'onda dolce di quel gesto premuroso.
- Ti ringrazio.. davvero.. -
Il bucaniere annuì senza aggiungere altro e si avviò alla porta per andarsene in silenzio così come era arrivato.
- Padre! - lo chiamò istintivamente e vide l'uomo bloccarsi di colpo e guardarlo con uno strano smarrimento misto a felicità.
- Sì, figliolo? -
- Vorrei che fossi accanto a me vicino all'altare durante la cerimonia.. ad aspettare Elizabeth. - gli stava offrendo il posto d'onore, quello che sottolineava il suo ruolo per lui.. padre.
- Non mancherò, figliolo, non mancherò. - fece quello che più si avvicinava ad un sorriso nato dal cuore e se ne andò.
Finalmente si erano, davvero, ritrovati.

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Ricordi.
I soldati che lo trascinavano verso le prigioni del porto, lui che si divincolava colpendoli con le catene, scappando senza una meta precisa, appiattendosi dietro gli spessi muri di pietra del quartier generale della Marina a Londra.
Non poteva finire in cella, non poteva permettere che lo condannassero e impiccassero prima di aver compiuto la sua vendetta.
Il fiato corto, i battiti assordanti del suo cuore, trambusto e rumore di passi di corsa, soldati e ufficiali che gridavano da ogni parte cercando di scovarlo e poi.. due occhi.. due occhi celesti venati di metallo che lo scrutavano dal buio, accompagnati da un ghigno derisorio quanto inquietante.
Una figura esile ed elegante avvolta in raffinati abiti neri come la notte bordati d'oro, un grande cappello anch'esso nero sormotato da due enormi piume rosso sangue.. Malasorte, il leggendario corsaro del Re lo guardava a meno di un metro di distanza.
Lo aveva raggiunto senza che lui se ne accorgesse.
- Stanno cercando voi, Nicholas BlackCrow.. - una voce uniforme e senza inflessioni che faceva quella secca constatazione.
- Già... e a quanto sembra voi mi avete trovato.. - sapeva d'essere disarmato come sapeva bene che, davanti a quella mefistofelica apparizione armata di tutto punto, non avrebbe avuto scampo. Sollevò i polsi nella sua direzione - Avanti, mettetemi ai ferri.. - era finita.
Ma il corsaro non si mosse, si limitò solo ad allargare il ghigno che gli increspava le labbra - E perchè dovrei? Non siete sotto la mia custodia nè è mio incarico catturarvi.. Io non vi ho mai visto. - si sfiorò la tesa del cappello voltandogli le spalle per andarsene.
- Mi.. lasciate l'opportunità di scappare? - gli chiese incredulo.
Non riusciva a capacitarsi del suo gesto.
- Così pare. - fu l'unica risposta che ricevette mentre Malasorte scompariva nel buio.
Quanto era passato da allora? Poco meno di un anno..
Solo molto dopo.. tra i commenti di alcuni soldati ubriachi in una taverna del porto aveva scoperto il probabile motivo dell'inspiegabile comportamento del corsaro.. aveva chiesto il congedo, quindi non si riteneva più al servizio del Re.
Eppure BlackCrow durante quel breve incontro aveva scorto qualcosa di più.. Malasorte era diverso da chiuque altro avesse mai incontrato, sapeva che solo lui avrebbe potuto catturarlo e solo in quel momento, ma non l'aveva fatto.. gli aveva regalato la libertà con uno strano sorriso sulle labbra.
E adesso, quasi un anno dopo, era giunto il tempo di restituire il favore e di avvertire l'ex corsaro del pericolo che incombeva.. il Cobra.

Continua....


Deeply Depp