Queen
of the Caribbean - The shadow of the Cobra
Capitolo 1
'Una nuova vita, un nemico dal passato'
- Avanti, in piedi, pelandrone! - Lexi fece irruzione
nella cabina del Capitano con la sua solita grazia, scostando
le coperte, sotto cui lui se ne stava beatamente rannicchiato,
dal letto fino a scoprirlo del tutto.
- Ma tesoro.. è ancora presto! - sbuffò lui afferrandola
per un polso e tirandosela addosso, con un'espressione a metà
tra l'offeso e l'assonnato - Perchè non mi fai un po' di
compagnia, invece? - le chiese osservandola con quel suo tipico
sguardo malizioso e canzonatorio insieme, che non lasciava dubbi
sul significato della sua proposta.
- Puoi scordartelo, Capitano! Mi pare di avertene già fatta
a sufficienza stanotte! - lo rimbrottò - C'è da
andare a prendere le casse di rum e, come sempre, il Guercio ha
qualche bella storiella per giustificare il fatto che le venda
ad altri! -
- Sì, ho capito, sempre la solita storia! - Jack le rubò
un bacio e poi si tiro in piedi di malavoglia, recuperando le
varie cianfrusaglie sparse per la cabina che facevano parte del
suo stravagante abbigliamento, cominciando a vestirsi - Piuttosto
hai sentito qualcosa da Will e dalla dolce metà? -
- Il Vecchio Roger dovrebbe arrivare giusto oggi, ci dirà
lui come procedono i preparativi del matrimonio, e se ci è
stata finalmente concessa l'amnistia. -
Ormai era passati più di sei mesi, da quando Alexis aveva
fatto fuggire Jack durante la sua impiccagione, e poi l'aveva
raggiunto a Tortuga, scampando alle ire di un inebetito Commodoro.
A tutti gli effetti, ormai, erano diventati una coppia, anche
se non avevano nessun documento a provarlo. Come pirati, infatti,
per loro era sufficiente dividere la vita e la nave.. non gli
serviva altro.. entrambi sapevano cosa l'altro provasse e gli
bastava.
Ma per William ed Elizabeth le cose non erano altrettanto facili,
dovevano attenersi alle consuetudini, sposarsi e comportarsi secondo
le leggi e il comune decoro.. dunque i due pirati, Capitan Sparrow
e Alexis 'Badluck' come ormai la chiamavano tutti lì nel
covo dei bucanieri, anche in ricordo di sua madre, avevano dovuto
prodigarsi per ottenere un'amnistia di ventiquattrore dal Commodoro
e dal Governatore, che gli permettesse di presenziare alla cerimonia
degli amici come loro tanto desideravano.
- Beh anche se non ci fosse stata concessa, andremo a Port Royal
comunque, lo sai che io.. -
-.. adoro i matrimoni! - lo imitò scherzosamente - Sì,
lo so, me l'hai ripetuto almeno un centinaio di volte! -
Jack la guardò di traverso inclinando la testa di lato.
Era sfrontata, testarda, ribelle e insopportabile, ma era anche
la più bella pirata che avesse mai visto.
Certo agli occhi di chi la vedeva per la prima volta, forse, non
sarebbero stati così evidenti nè la sua avvenenza
nè il suo sesso, visto che, vestita solo di una semplice
giacca nera, brache robuste anch'esse nere, una camicia di lino
quasi bianca, alti stivali di pelle risvoltati, e un cappellaccio
scuro con due grosse piume rosse che lui stesso le aveva comprato
per rimpiazzare quello che le avevano bruciato, poteva facilmenre
passare per un giovanotto, ambiguo ed efebico magari, ma innegabilmente
affascinante.
Jack sorrise, la sua Lexi non aveva perso nulla della fierezza
e freddezza quasi diabolica di Malasorte, glielo aveva mostrato
più volte in mare in quei mesi, eppure adesso, lì
a Tortuga, sorrideva spesso, scherzava con la ciurma, faceva combutta
con Annmarie, e non disdegnava nè il bere nè le
risse.. era libera, ed era se stessa.
E lui ora, ne era quasi più attratto di quanto lo fosse
mai stato prima.
La studiò.
Di certo era ricambiato perchè la bella rossa, i cui capelli
non erano ancora cresciuti a sufficienza da arrivarle alle spalle,
aveva preso l'abitudine, in suo onore, di portare avvolto intorno
alla vita, un drappo di stoffa rossa, i cui lembi le pendevano
sulla gamba sinistra e non smetteva mai di seguirlo con lo sguardo,
ben sapendo che lui leggeva nei suoi occhi tutto ciò che
voleva sapere.
- Dolcezza, se non avessi tanta fretta, ti insegnerei a portar
rispetto al tuo Capitano! - la redarguì.
- Tesoro, a chi vuoi darla a bere? - gli chiese sfrontatamente,
certa di piacergli esattamente com'era e che non avrebbe mai tentato
nulla per cambiarla.
- Non bene.. Decisamente non bene.. Cominci ad assomigliarmi troppo!
- borbottò contrariato, prontamente gratificato da un bacio
di Lexi che poi, altrettanto velocemente e quasi in malo modo,
lo spinse fuori dalla cabina perchè andasse a fare ciò
che doveva.
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- Elizabeth, cara, sei presentabile? - Il Governatore attesse
pazientemente la risposta della figlia, quindi entrò nella
sua stanza, trovandola in veste da camera di fronte alla finestra
aperta.
- Figliola, sono stato appena informato che l'Ammiraglio Havery,
grande amico di tuo zio Robert e mio, è in missione diplomatica
alla Martinica e pensavo.. - si interruppe notando che la ragazza
non sembrava prestargli attenzione, presa ad osservare la baia
con aria malinconica, come ormai capitava troppo spesso negli
ultimi mesi - Mi stai ascoltando? -
- Oh.. scusate, padre - si riscosse e si girò verso di
lui - Stavate parlando dell'Ammiraglio Havery.. -
- Sì infatti, mi chiedevo se ti darebbe noia che lo invitasse
alle nozze.. sono diversi anni che non lo vedo, da quando siamo
venuti qui dall'Inghilterra, per precisione. -
- Fate come preferite, padre, le vostre decisioni mi vanno bene.
- acconsentì lei lanciando di nuovo lo sguardo verso il
mare.
- Bene, e suppongo sarai felice di sapere che anche tua cugina
sarà presente alla cerimonia! -
- Alexis?! Dite davvero? - si illuminò di colpo, portando
tutta la sua attenzione sul padre.
- Sì, esattemente. Alexis e Jack Sparrow verranno al matrimonio,
ho convinto il Commodoro ha firmare un'amnistia temporanea che
glielo permetta. - la informò, trovandosi poco dopo, calorosamente
abbracciato.
- Oh, grazie! E' il più bel regalo che poteste farmi, desidero
così tanto rivederla. -
- Non ne dubitavo. - borbottò bonariamente - Un padre fa
sempre il possibile per venerare e rendere felice sua figlia.
- sorrise, vedendo come quella notizia avesse riportato il buon
umore ad Elizabeth che per quasi sei mesi era stata afflita da
una, quasi continua, nostalgia per la cugina.
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Occhi grigi, talmente chiari da sembrare quasi bianchi, e da risultare
dunque inquietanti e viscidi quanto quelli del più letale
tra i rettili.. si ridussero a due fessure, mentre lunghe dita
ossute e nervose si contraevano convulsamente intorno alla missiva
che gli era stata appena recapitata.
- Dunque Malasorte è vivo... -
- Ma.. come è possibile signore? La sua morte è
stata comunicata al Tribunale Militare e alla Corona stessa! -
affermò incredulo l'uomo, dalle pelle olivastra e i tratti
mediorientali, che stava di fronte, seduto in una lurida taverna
di un porto caraibico, al più spietato e sanguinario corsaro
che avesse mai solcato i mari.
Il Cobra.. il suo Capitano.
- Il Re e la Corte sono stati facilmente ingannati, ma io non
sono altrettanto suggestionabile a sciocchi trucchi Yusuf.. -
sibilò quello, prendendo un lungo sorso di vino aspro dal
boccale che gli stava davanti, e tirando le labbra sottili in
un ghigno diabolico e quasi orrido - Porteremo noi a termine il
lavoro che quegli inetti della Marina non sono stati capaci di
compiere: Malasorte morirà. -
Il tono freddo e spietato, senza la minima traccia di compassione,
rievocava immagini di battaglie, omicidi e torture.
Jusuf, il turco, lo sapeva bene, era al servizio del Cobra ormai
da quasi cinque anni, ed era stato presente ad ognuna delle sue
scorrerie. Nessun altro pirata, corsaro o filibustiere aveva mai
fatto sfoggio di una tale crudeltà e ferocia, riuscendo
perfino a bearsi della propria malvagità.
Malasorte era stato considerato il diavolo, la sventura, per qualunque
pirata lo incontrasse.. ma almeno di lui si poteva dire che fosse
leale al proprio dovere.
Mentre il Cobra.. non aveva patria, nè onore, o remore
di sorta, faceva ciò che gli aggradava, ciò che
lo arricchiva, tradendo e trucidando, portando l'Inferno in terra
a chiunque lo incontrasse.
- Quando partiamo, signore? -
- Calma Jusuf, goditi questo vino.. agiremo al momento opportuno,
non c'è alcuna fretta.. il topo è già in
trappola e nemmeno lo sa. - rise malignamente, soddisfatto della
propria perfidia e del terrore che riusciva ancora facilmente
a suscitare nell'animo del suo secondo.
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Quello di cui il Cobra non si accorse, però, troppo preso
ad architettare i suoi malvagi piani, e assolutamente convinto
che lì hai Caraibi nessuno lo conoscesse, visto che aveva
sempre agito tra il Mediterraneo e la Manica, fu l'uomo incappucciato
e avvolto in lungo mantello nero che lasciò la taverna
qualche attimo dopo aver udito le sue intenzioni.
Quella stessa ombra, l'aveva seguito e inseguito, fin da quando
era partito dalla Francia.. aspettando in silenzio alle sue spalle,
l'occasione propizia per portare a termine il suo proposito e
perpetrare la sua vendetta.
Ma ora qualcosa era cambiato, un debito da ripagare e un nome
che per molto a lungo non aveva udito.. Malasorte.
Continua...
Deeply Depp
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