Capitolo 16 - Epilogo - le ragioni si spiegano
"Ciurma, andate, bevete e divertitevi, cercate di non combinare
troppi casini e tornate qui tra una settimana esatta, non un
giorno di più o sarete lasciati a terra!" esclami
dall'alto della tua posizione vicino al timone all'equipaggio
della Black Death ricevendo urla e fischi di approvazione da
tutti.
Sono passati ormai 5 anni da quando hai ritrovato la nave di
tuo padre e ne sei diventata il Capitano, la Black Death si
è fatta conoscere e tu e la tua ciurma vi siete fatti
una temibile fama in giro per i Caraibi.
Sei appena approdata a Tortuga, è la prima volta che
ci metti piede da quando hai recuperato la tua nave, l'ultima
volta che ci sei stata hai conosciuto Jack, Jack Sparrow e ti
sei imbarcata sulla Perla Nera
quanto tempo è passato,
non hai più rivisto nessuno della vecchia ciurma, né
il Capitano né Will, né Liz, hai mantenuto la
promessa di startene lontana da quei posti per un po' di tempo,
per ben 5 anni; certo la lontananza non ti ha impedito di pensare
a loro continuamente, soprattutto a Jack, soprattutto ogni volta
che
"Mamma!!!!!!!!!!!!" i passi veloci e la voce squillante
di John risuonano per la nave mentre sale in fretta le scale
per venirti vicino.
"Hey!" esclami prendendolo in braccio, tuo figlio,
un magnifico bambino di quasi 5 anni, lo guardi abbracciandolo
forte e ancora una volta la vista di quegli occhi ti fa pensare
a Jack, gli stessi occhi di cioccolata, profondi e misteriosi.
"Mamma possiamo andare a fare un giro? Non l'ho mai visto
questo posto, è il posto dei pirati, io voglio vedere
tutti i pirati!!!!" ti chiede mentre lo riposi a terra
e vi incamminate sottocoperta.
"Certo! Aspettami qui ok? Io vado a prendere una cosa in
cabina e torno!" gli rispondi lasciandolo sul ponte. Sorridi
pensando a quanto è vivace, curioso, a quanto sia importante
per te, a quanto, ogni volta che lo guardi ti ricordi di suo
padre, in ogni espressione, in ogni parola, sorridi tra te e
te sapendo che comunque hai preso la scelta giusta, la più
triste ma la migliore, il più temuto pirata dei Caraibi
non avrebbe mai accettato di avere un figlio da te, di mettere
a repentaglio la sua totale libertà per un bambino, e
di certo tu non gliene fai una colpa, anzi ogni tanto ti ritrovi
a ringraziarlo segratamente per averti dato la cosa più
bella della tua vita.
Torni sul ponte dopo aver recuperato le tue cose ma lo trovi
vuoto, ti guardi intorno ma non vedi nessuno
"John!!!!" chiami a gran voce cercandolo sulla nave,
poi sposti lo sguardo sul molo e lo vedi lì che corre
avanti indietro.
"JOHN TI AVEVO DETTO DI ASPETTARMI SUL PONTE TORNA QUI!"
esclami, ma appena ti vede scoppia a ridere per farti uno scherzo
e inizia a scappare verso la città.
"John aspetta!" esclami iniziando a corrergli dietro,
ha sempre voglia di giocare e di scherzare, ma questa volta
ti avrebbe sentito. L'hai quasi raggiunto quando, dopo essersi
girato per vedere dov'eri, va adosso ad una persona finendo
per terra.
"John! Ti avevo detto di aspettarmi!" gli dici tenendo
lo sguardo basso su di lui e prendendolo per mano "Mi scusi
non l'ha fatto apposta e venirle addosso!" continui rivolta
ora alla persona contro cui John è andato a sbattere,
alzi gli occhi e ti senti mancare il respiro.
"Black?" esclama sopreso e stupito l'uomo davanti
a te
un uomo
o meglio
Jack Sparrow.
"J
a
ck!" rispondi con un sorriso, sentendoti
decisamente in imbarazzo.
"Dannazione è
insomma
èuna vita
che non ci vediamo
come stai?!" ti chiede sinceramente
contento di vederti. Lo fissi per un attimo, non è cambiato,
non è cambiato per niente, quello stesso sguardo profondo
e sensuale, quella gestualità eccessiva e coinvolgente,
è sempre lo stesso vecchio Jack
"Bene! Benissimo, sono appena sbarcata qui a Tortuga
era
da molto tempo che non ci mettevo piede!
e tu
come
va?" chiedi a tua volta.
"Magnificamente tesoro come al solito! Siamo qui per un
paio di settimane di pausa, siamo appena tornati da Shangai!"
ti risponde con quel sorriso, con il suo sorriso guardandoti
intensamente, sembrava davvero felice di averti rivisto.
"Anche noi siamo stati a Shangai vero mamma?" la voce
di John ti riporta alla realtà.
"Mamma?" sbotta Jack incredulo puntandoti gli occhi
addosso con un'espressione a metà tra il divertito e
il terrorizzato.
"Jack
questo è John
MIO
figlio!"
rispondi tu con un sorriso accarezzando il tuo bambino sulla
testa e sentendo una pesante morsa stringerti lo stomaco.
"Ciao Signor Jack!" esclama lui.
Jack rimane senza parole per un attimo fissando te poi John
poi
te
poi John
"Capitano Jack figliolo!" lo corregge poi mentre tu
scoppi a ridere.
"Mamma lui è il capitano che ti ha aiutato a prendere
la nostra nave?" ti chiede John guardandoti.
"Sì tesoro è proprio lui!" gli rispondi
guardandolo.
"MA ALLORA LA TUA NAVE è LA PERLA NERA!!!!"
continua eccitatissimo battendo le mani.
"Esatto John! Ti piacerebbe farci un giro?" gli chiede
Jack accovacciandosi per guardarlo negli occhi.
"SIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!! Posso mamma? Possiamo fare un
giro sulla nave del capitano Jack?" ti chiede strattonandoti
per la manica.
"Non so
io
" balbetti ti trovi una situazione
a cui non avevi minamente pensato
"Dai, gli altri sarebbero contenti di vederti ne sono sicuro,
soprattutto AnnaMaria!" ti dice Jack guardandoti dal basso
verso l'alto.
A dire la verità anche tu avevi voglia di salutare la
vecchia ciurma
"E va bene!" sorridi accondiscendendo alla proposta
di Jack.
"GRAZIE MAMMA!!!!" urla John al settimo cielo.
"E allora pronti
via!" esclama Jack prendendo
il tuo bambino e mettendoselo sulle spalle.
"Mamma adesso sono anche più alto di zio Stuck!"
esclama John
Stuck è uno dei pirati del tuo equipaggio,
un energumeno alto due metri e grosso anche di più che
però aveva un debole per i bambini e soprattutto per
il tuo in particolare. John lo adorava e diceva sempre che un
giorno voleva diventare grande come lui!
Ti ritrovi lì a guardare una scena che mai avresti immaginato
di vedere realmente, l'hai sognata, milioni di volte, forse
anche di più, tuo figlio, e suo padre
insieme
Arrivate davanti alla Perla, Jack sta raccontando
a John qualche sua storia impossibile e il bambino stra ridendo
come un matto, anche tu sorridi guardando la scena, poi sposti
il tuo sguardo sulla Perla, è bella come sempre forse
anche di più
Salite sul ponte, gli uomini stranamente sono quasi tutti lì
"Signori! Abbiamo visite!!" urla Jack alla sua ciurma
che si gira verso di voi incuriosita.
"BLACK!!!!!!!!" la voce di Anna si staglia chiara
e forte tra i bisbigli delle altre persone mentre corre in contro
per abbracciarti.
"ANNA, che bello rivederti!" rispondi tu abbracciandola.
"Ma cosa diavolo ci fai qui? Dannazione sono passati anni!"
continua la ragazza.
"Già
" rispondi tu con un velo di malinconia.
Lo sguardo di Anna si posa poi su Jack
"E tu saresti?" chiede rivolta a John.
"Lui è John, mio figlio!" rispondi tu mentre
Jack fa scendere il bambino rimettendolo a terra. Gli occhi
di Anna si incatenano con i tuoi, uno sguardo, è bastato
quello e niente di più per convicerti che ha capito,
non sono servite parole, lei ha già capito tutto
"Beh ciao John
io sono Anna!" si presenta tendendogli
la mano.
"Ciao Anna!" risponde lui stringendola.
A uno a uno tutta la ciurma compare per salutarti, le ore passano
e in men che non si dica vi trovate tutti nella sala mensa della
Perla a cenare come ai vecchi tempi.
Per tutta la giornata hai avuto un pesante nodo allo stomaco,
ogni volta che vedevi Jack e John, insieme, anche in quel momento
il Capitano tiene in braccio il tuo bambino e gli spiega uno
strano gioco con le monete facendolo divertire con un matto.
Ti alzi un attimo e te ne vai sul ponte, hai bisogno anche se
solo per qualche istante di startene da sola, senti un peso
enorme sulle tue spalle, ti appoggi al parapetto e lasci, per
la prima volta in tanti anni che le lacrime escano dai tuoi
occhi.
"Beh adesso non è poi così difficile capire
perché sei andata via
perché non hai voluto
rimanere sulla Perla
" la voce di Anna ti coglie di
sorpresa facendoti sobbalzare, ti asciughi gli occhi e ti volti
verso di lei.
"Non è più un mistero!" aggiungi sorridendo
malinconica.
"Avresto dovuto parlarne Black, con me, con Liz
CON
JACK!" continua lei venendoti vicino e passandoti un braccio
attorno alla spalla.
"Non sarebbe cambiato nulla Anna, Jack ha la sua nave e
la sua libertà, non gli serve un figlio!" rispondi
tu amara.
"Questo non puoi saperlo, avresti almeno potuto parlarne
con me!"
"E tu non saresti andata a dirlo a Jack?" le chiedi
già conoscendo la risposta.
Rimanete in silenzio per un po'
"E' un bambino straordinario"
ti dice lei ad un certo punto con un gran sorriso.
"Lo so
ogni tanto è talmente uguale a suo padre
che mi sembra di vederlo!" continui tu, tristemente ma
sorridente.
"Devi dirlo a Jack
" ti interrompe lei
"Dirmi cosa signore?" la voce del Capitano si insinua
nei vostri discorsi, alzi lo sguardi di scatto e lo vedi lì
bello come sempre
"Io vado dentro a vedere di John
" conclude Annamaria
alzandosi e scomparendo sottocoperta.
"Ti sei dileguata così all'improvviso
"
inizia a dire lui sedendosi sul baule accanto a te.
"Avevo bisogno di un po' di aria
" rispondi,
senza guardarlo
"Tuo figlio è un pirata nato, ha già imparato
a giocare e barare a poker
" esclama Jack facendoti
ridere
"Già un vero pirata
" aggiungi tu rimanendo
poi un attimo in silenzio.
"Jack c'è una cosa che devo dirti
" continui.
"Lo so
" risponde lui semplicemente, come se
fosse la cosa più naturale del mondo.
"Lo sai?" sbotti incredula.
"Si lo so
" continua tranquillo guardandoti,
siete lì al buio, seduti sulla Perla come tanto tempo
fa, i suoi occhi sono gli stessi, incantati e magici, sono le
stesse anche le sue mani che ora ti accarezzano il viso
"Si tratta di John vero?" ti chiede, con un tono di
voce basso e suadente, tu annuisci, sapendo che se avessi proferito
anche una sola parola avresti pianto
"Gli ho chiesto
chi è suo padre, lui mi ha detto semplicemente che è
un pirata, un pirata che comanda la nave più temuta dei
Caraibi, una nave con le vele nere e l'equipaggio più
feroce dei sette mari
" continua.
Abbassi lo sguardo sapendo che ormai non puoi più reggere
quella tensione
"E' per questo che non hai voluto rimanere sulla Perla
e te ne sei andata per la tua strada con la tua nave scomparendo
per non farti più rivedere? Perché l'hai fatto?"
"Perché tu avevi già tutto quello che ti
serviva Jack, avevi la tua nave, la tua ciurma, la tua libertà,
non avevi bisogno di me né tanto meno di un bambino
"
"Questo avrei dovuto deciderlo io non tu
" ti
risponde severo "Avevo il diritto di sapere che portavi
in grembo mio figlio".
Ora stai piangendo, ora non te ne importa più di essere
davanti a Jack, senti le sue braccia attorno a te, lo senti
stringerti forte mntre tu affondi la testa nel suo petto.
"Avevo paura Jack, non sapevo cosa fare" singhiozzi.
"Lo so dolcezza
lo so
" dal suo tono di
voce sembra davvero che Jack ti abbia capito, che stia cercando
di consolarti "Ma adesso son0 qui e voglio almeno provare
a far parte della vostra vita
Sono un pirata è vero,
ma lo sei anche tu esattamente come me, e se tu sei riuscita
a diventare una buona madre per tuo figlio forse anche io posso
provare a diventare per lui un padre quanto meno decente
"
continua senza lasciarti andare.
"Mi sei mancato Jack!" rispondi tu semplicemente.
"Anche tu dolcezza, non ho più fatto una litigata
seria con nessuno da quando te ne sei andata!" scherza
lui mentre entrambi vi mettete a ridere.
Ti asciughi le lacrime e lo guardi negli occhi e poi segui il
tuo istinto
baciandolo, senti Jack rispondere al tuo bacio,
con passione, senti che forse le cose stanno per andare nel
verso giusto.
Dopo un po' vi staccate per riprendere fiato, per guardarvi
di nuovo negli occhi.
"Andiamo dentro
devo recuperare il tempo che ho perso
con la mia famiglia
" esclama lui baciandoti di nuovo.
La sua famiglia
sareste davvero riusciti a essere una famiglia
forse
sì forse no, in quel momento ti interessava solo il fatto
che non eri più da sola, che avevi Jack accanto a te,
che avreste cercato di dare a John
UNA FAMIGLIA
FINE