Pirates of the Caribbean - Una Nuova Avventura

Capitolo 3



- Aiuto!!!Per favore aiutateci!!- urlavamo alla nave mercantile che si stagliava davanti alla scialuppa in cui Mary ed io ci trovavamo.
Il capitano guardò attraverso il cannocchiale me e la mia amica :
- Presto! Andate ad aiutare quelle due ragazze!!-
La nave si avvicinò e noi fummo aiutate a salire :
- Oh! Grazie a Dio capitano ci avete trovate!!!- esclamò Mary sconvolta
- La nostra nave è affondata giorni fa…oh! Temevamo di morire!-
- Ora non avete nulla da temere madamigelle!…- ci rassicurò il capitano che inchinandosi si presentò: - Sono il capitano Harry Hadson e qui sul " Giglio Ambrato" siete le benvenute. Sarete stanche e affamate…vi farò preparare immediatamente una cabina-
Mi avvicinai a lui fingendo di ammirare la nave: - Oh! Beh! Non dovete disturbarvi tanto …- dissi quasi sottovoce andando alle sue spalle. Per un attimo mi fermai.
Poi tutto avvenne in un lampo: afferrai il pugnale che avevo nascosto nella scollatura del corsetto e glielo puntai alla gola strattonandolo con l'altro braccio
- Nessuno osi muovere un passo!!!- gridò Mary rivolta all'equipaggio estraendo due pistole dalla gonna :
- Ora capitan, vogliate essere così gentile da ordinare ai vostri uomini di buttare in mare tutte le armi?- dissi nel suo orecchio
- Ma… cosa vi prende?!- balbettò lui
- Probabilmente il troppo sole ha avuto una pessima influenza…o no…ORA FATE QUELLO CHE VI HO DETTO!!-lo strattonai con più forza premendo leggermente il pugnale sulla gola .
- Bu…buttate le armi…-
Tutti ubbidirono anche se con riluttanza .
Un sottoufficiale tentò di opporre resistenza, ma non ebbe il tempo di dire o fare nulla perché Mary gli sparò un colpo che fece cadere il suo cappello mentre con l'altra pistola aveva sotto tiro tutti gli altri: - Fai un altro passo e non sbaglierò mira…- disse.
La guardai ammiccando. Lei mi rispose con un ghigno e sparò tre colpi in aria con la pistola.
Dopo poco, la Perla Nera sbucò da dietro un isolotto di scogli e, velocemente si avvicinò a noi in tutto il suo splendore.
I nostri compagni salirono sul Giglio; dopo aver fatto piazza pulita, tornammo sulla Perla e ci allontanammo. Non prima, però, di aver messo fuori uso il timone del Giglio Ambrato:
- Hei gran bel lavoro!!!- si complimentò Wilson avvicinandosi.
Lo guardai lanciandogli uno sguardo malizioso. Ero decisamente soddisfatta di me stessa…ma quel dannato corsetto mi impediva la respirazione.
Sbuffai: - Devo togliermi questo maledetto affare! Non lo sopporto!!-
- Ottima idea!!!- esclamò lui
-Sogna tesoro…sogna…- mi voltai ridendo e me ne andai in cabina.
Fu una vera impresa slacciare il corsetto. Poi finalmente indossai i miei adorati e comodi abiti maschili.
Misi poi la cintura con il pugnale e la pistola e tornai sul ponte. Mi sedetti sul parapetto della nave che, a vele spiegate, scivolava veloce sull'acqua.
Erano passati tre mesi dalla partenza da Tortuga…già tre mesi…quante cose avevamo imparato in quell'arco di tempo… il cielo era coperto da spesse nubi sembrava quasi stesse per piovere, tuttavia non una goccia d'acqua cadeva.
Erano ormai alcuni giorni che uno strano presentimento mi attanagliava la mente e quel tempo altrettanto ambiguo non mi era certo d'aiuto:
- Complimenti dolcezza, oggi avete fatto un gran bel colpo!!- il capitano Jack Sparrow si avvicinò molleggiando come al suo solito per poi sedersi di fianco a me .
Mi porse una bottiglia di Rum .
Gli sorrisi prendendola e bevendone lunghi sorsi: - …lo so!!- risposi entusiasta. Ormai mi ero abbastanza abituata alle dosi massicce di alcool (stando comunque attenta a non esagerare dopo l'esperienza di quella sera di tre mesi prima…da allora il passatempo preferito mio e di Jack era di punzecchiarci a vicenda…)
Si aggiustò i baffi: - Dovremmo festeggiare…- mi sussurrò poi a pochi centimetri dal mio orecchio
-Oh!…- mi voltai a guardarlo negli occhi -…e dimmi…cosa suggeriresti?-
- Beh! Che ne diresti di riparlarne nella mia cabina?-
mi avvicinai pericolosamente a lui, tanto da poter sentire il suo respiro sul mio viso:
- Avviati pure… io ti seguirò…IN UN' ALTRA VITA E IN UN ALTRO MONDO!-
scoppiai a ridere scendendo dal parapetto. Mi voltai verso di lui : - Con il suo permesso Capitano Sparrow…-mi voltai sghignazzando e andai da Mary che aveva ancora indosso il suo sontuoso abito da damigella di corte. Stava parlando con Rob e Wilson circa il bottino.
- Hei non ti sei ancora cambiata?-le chiesi
- No … stavo controllando il nostro "guadagno" - mi rispose entusiasta.
- Mi bastava guardarla per capire che anche lei era fiera di ciò che era riuscita a fare
- Evidentemente le mie lezioni hanno dato i loro frutti- disse Rob guardando la mia amica che gli sorrise con aria soddisfatta. Ormai si capiva chiaramente che quei due si piacevano ma a quanto pare, nessuno voleva fare la prima mossa.
Mary si sedette su una enorme cassa e, alzandosi la gonna fino al ginocchio, incrociò le gambe:
- Hei Wilson mi dai un goccetto di Rum? Ho la gola secca!- si rivolse al ragazzo dai capelli rossi che le porse tranquillamente la piccola bottiglietta che aveva sempre con se: - Non scolartela tutta-
- Tranquillo -
Guardandola mi fermai a pensare, per la prima volta, a quanto anche lei era cambiata:
- Dovevi vederla con che naturalezza maneggiava le pistole…-dissi a Rob. Poi mi volsi verso Mary- Che spirito agguerrito eh?!-
Lei mi guardò. Aveva una strana luce negli occhi: -Ora le cose non sono più come quando eravamo a Gorge Town…-
- GEORGE TOWN ?!…- esclamò Wilson - …voi siete di Gorge Town?-
- Cambiamo discorso?!- m'intromisi io fulminando Mary con lo sguardo
- Perché non parli mai del tuo passato?-
- Proprio perché è passato. Io voglio vivere il presente e pensare al futuro…- risposi con decisione
- NAVEEEE DRITTO DAVANTI A NOI!!!- urlò Dale dalla cima dell'albero maestro. Il vento soffiò più forte, mi fece rabbrividire.
Andai da Jack che dal timone osservava attraverso il suo cannocchiale la nave che si avvicinava sempre di più: - Allora… chi sono??-
- Amici…- si limitò a rispondere Jack. Non resistetti alla tentazione, così gli tolsi dalle mani il cannocchiale e guardai la nave che si avvicinava velocemente ignorando il capitano. Riuscii a leggere il nome del vascello con non poche difficoltà: Evil Rose.

Le due navi si avvicinarono: - Chi sono?- mi chiese Mary
- Non lo so…- risposi- …Jack ha detto che sono amici…
- E' la nave del capitano Elis e di Drake…- ci spiegò Rob - …conoscono Jack da sempre…-
ELIS?!!Mary ed io ci guardammo negli occhi… non poteva essere…:
- GETTATE L'ANCORA!- ordinò il capitano.
Fu messa una passerella tra la Perla e la Rosa.
Il primo a salire sulla nave era un uomo dai capelli ricci e neri; quasi non si vedeva il volto tanto erano folti. Dietro di lui una donna, dai lunghi capelli ricci tenuti a bada con una grande fascia e con gli occhi color smeraldo:
- Jack vecchio mio da quanto tempo…- Drake gli strinse la mano
-Chi non muore si rivede eh ?-rispose il capitano della Perla - …se me lo concedi Drake…Elis sei sempre bellissima…- disse accennando un mezzo inchino
- Andiamo idiota!!!- la donna abbracciò Jack affettuosamente senza accorgersi del fatto che io la stavo osservando allibita.Evidentemente non si era accorta di me né di Mary.
- Venite, venite a cosa devo questa urgenza di parlarmi?- chiese Sparrow
- Siamo qui per metterti in guardia….-ma le parole di Elis le morirono in gola quando vide me e Mary: - …Su cosa?… -insistette Jack ma nessuno più lo ascoltava
- Sei…sei proprio tu?- chiesi io avvicinandomi a lei.
- Joe…Mary…-
Tutte e tre scoppiammo a ridere abbracciandoci:
- Ma che ci fate sulla nave di Jack?-
- Facciamo parte del suo equipaggio!!!-esclamò Mary
- Si…avevi ragione tu…-aggiunsi
- E chi poteva immaginarselo che due scricciole come voi potessero diventare delle così belle donne…-
- Hei anche tu eri solo una ragazzina!!-
- Aspetta se ricordo…voi avevate 14 anni…giusto?- annuii felice:
- E tu 18…-
- Signore…- c'interruppe Jack -…da quel che vedo dedurrei che già vi conoscete…ma potreste far capire qualcosa anche a noi?-
- Loro sono quelle due ragazzine che mi aiutarono a scappare dalla prigione di George Town…- raccontò Elis
- Com'è piccolo il mondo…-esclamò Drake
-Cosa è successo?- domandò poi Mary-…vi vedo allarmati per qualcosa…-
- Si …dobbiamo andare subito a Tortuga…-
- Perché?- chiesi incuriosita
- Sembrerebbe che li sia diretto il vascello di un pirata che ha rinnegato il Codice di fratellanza…-
-Beh?!Qual è il problema?Si sa che di solito il codice viene visto più che altro come..una traccia…- spiegò Wilson
- Con questo è diverso …pare miri a qualcosa di più…- spiegò Drake-…qualcosa per cui valga la pena distruggere tutto ciò gli si trova davanti …qualcosa il cui unico modo per venirne in possesso è andare a Tortuga…-
Rabbrividii l'aria si fece stranamente fredda. Il solo pensiero che il nostro rifugio, la nostra casa, potesse essere distrutta da un pazzo troppo preso da manie di grandezza, mi raggelava il sangue nelle vene.
- Lo conoscete?-
- No…però pensiamo possa trattarsi di Stone…-
- STONE?- esclamò Rob - …pensavo fosse morto…-
Mi voltai verso Jack con aria interrogativa e (forse per la prima volta) lo vidi con una espressione seria e pensierosa.
Per un attimo nessuno parlò poi il capitano ci guardò e disse : - E' ora di tornare a casa…-





continua……

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