Capitolo 2
Aprii gli occhi a fatica e mi guardai attorno .
Era la mia cabina e Mary non c'era. Doveva essere piuttosto
tardi. Mi alzai a sedere cercando di ricordare qualcosa della
sera precedente ma era inutile.
Avevo un mal di testa da impazzire.
L'unica cosa che ricordavo era quando bevevo alla locanda di
Black, poi il nulla:
-Chissà che è successo
-
- Alleluia ti sei svegliata!- mi voltai e vidi Mary che entrava
in stanza e si sedeva
vicino a me .
- Hai fatto le ore piccole eh?-
La guardai : - Io non ricordo quasi niente
mi sa che
ho esagerato col rum
-
- Ma va?!! Te lo avevo detto che dovevi andarci piano-
- Hei! Ora non farmi la predica!! Piuttosto
com'è
andata poi con Rob?-
Mary mi guardò con aria interrogativa : - Com'è
andata cosa?-
- E' successo qualcosa di interessante?-
Lei sbuffò :
-Siamo arrivati alla nave e dopo aver chiacchierato ce ne siamo
andati a dormire. Lui nella SUA cabina e io nella MIA
-
- Ne sei sicura??!
-
- Tu giochi troppo con l'immaginazione
-
- Ah!- la interruppi bruscamente -
non venirmi a dire che
non ti piace. Ho visto come lo guardi
e come ti guarda
-
- E' un amico ed è gentile. Tutto qui!-
- Puoi dirmi quello che ti pare. Tanto sono sicura di quello
che penso
Uh ! Chi vivrà vedrà
- esclamai
con tono proverbiale
- Mi sa che l'effetto del rum non ti è passato ancora.
Cambiando discorso, oggi ci attende una giornata pesante quindi
anima e coraggio!!-
Detto questo si alzò e uscì dalla cabina lasciandomi
di nuovo sola col mal di testa cercando invano di capirci qualcosa
sulla sera precedente.
Dopo un po' mi alzai con riluttanza e uscii sul ponte.
Non c'era nessuno. Mi guardai attorno con aria interrogativa:
Hei tu!- mi sentii chiamare .
Mi voltai e vidi Wilson (un tipo simpatico dai capelli rossi
e arruffati come la sua barba). Gli sorrisi e andandogli incontro
notai che stava lucidando un pugnale :
-Mi piace pulire le mie armi
- disse-
per me è
sempre come se combattessi per la prima volta
-
-Ma dove si sono cacciati tutti?- gli chiesi
- A prendere i carichi di viveri con Jack. Anche Mary è
andata
-
- E tu?-
- Beh! Sono stato incaricato di fare la guardia alla nave
-
- Dì pure che se pigro!-
Wilson si voltò verso di me e con aria di sfida disse:
- E tu allora che passi la mattinata dormire dopo un sbronza
di quel genere?-
-Ma che centra questo?-
Ci guardammo in faccia e scoppiammo a ridere . Stare in mezzo
a tipi come lui mi faceva (per la prima volta) sentire realmente
a casa mia.
-Voi due!!!- ci chiamò Cyd (un altro membro della ciurma)
dal porto -
invece di stare lì a non far niente,
venite a darmi una mano con queste casse!-
Passammo tutta la giornata a caricare i viveri sulla nave. Fu
una vera faticaccia!!
Jack, però non si fece vivo fino a sera.
Quando arrivò, io ero appoggiata al timone voltata verso
il largo. Stavano ormai spuntando le prime stelle ed io ero
sfinita. Quando mi voltai per andare verso le cabine a mangiare
notai che mi stava guardando con il suo solito sorriso da saputello.
Per un attimo mi fermai a fissarlo : - Che hai da guardare?-
- Dolcezza
- disse avvicinandosi-
passata la sbornia?-
sbuffai : - Ti ho detto che odio essere chiamata dolcezza!!-
mi guardò con un'espressione strana: - Tu non ricordi
nulla di ieri sera eh?!-
- Perché c'è qualcosa che dovrei ricordare?-
- Mah
-
Jack si voltò e stava andandosene quando lo sentii dire:
-
Muoviti se vuoi trovare ancora qualcosa da mangiare
-
Fui tentata dal fermarlo per farmi dire qualcosa sulla sera
precedente, ma un strano disagio m'impedì di farlo così
andai in cabina a mangiare.
Più tardi Mary ed io eravamo in cabina nelle nostre cuccette.
Il sonno mi stava già avvolgendo quando mi sentii chiamare:
- Joe
dormi?-
- No
-
- Io
ho bisogno di dirti una cosa
-
- Spara- Mary ridacchiò:
-Se fossi Wilson tirerei fuori la pistola
comunque non
importa, torna a dormire, sei stanca-
- No dai dimmi-
- Ma è una stupidaggine
non vale nemmeno la pena
di parlarne
-
- Non puoi lasciarmi sulle spine! Hai cominciato
ora finisci-
Mi alzai accesi una candela e mi sedetti di fronte a lei con
le gambe incrociate, pronta ad ascoltarla. Mary sapeva quanto
fossi testarda e allora si rassegnò e cominciò
a parlare:
- Stamattina, quando ti ho lasciata qui e sono salita sul ponte,
ho incontrato proprio Wilson che mi ha detto di andare alla
bottega della Polena Rossa per aiutare gli altri a prendere
le casse con i viveri e portarli alla nave.
Ho cominciato a camminare per la città convinta di dove
stessi andando. Poi, però, mi sono resa conto di aver
perso il senso dell'orientamento
e stavo pensando a dove
diamine mi ero cacciata. Nel vagare nei vicoli di Tortuga, ho
incontrato Rob " Meno male che sei qui
mi sono persa,
non riesco a trovare la bottega
"lui dopo avermi guardato
in faccia è scoppiato a ridere "Vedi che è
proprio qui dietro
" mi ha risposto posando a terra
due enormi casse e indicandomi gli altri che uscivano carichi
di roba.
" Certo che per essere un pirata hai un senso dell'orientamento
che lascia un po' a desiderare
"-
- E tu?- chiesi alla mia amica impaziente -
che gli hai
detto? -
- Joe tu mi conosci ! Non sono il tipo che si mette a battibeccare
per sciocchezze
così gli ho risposto che aveva ragione,
ma che sto facendo del mio meglio per adattarmi e imparare.
In fondo sono solo due giorni che siamo qui ed è successo
tutto molto in fretta . Poi sono andata nella bottega da Jack
e ho cominciato a portare le casse
-
- E allora?
Questo è tutto?-
- Abbi pazienza! Fammi parlare. Ti stavo dicendo che la cosa
che mi ha sorpreso è che mentre stavo andando alla nave
con un carico di provviste, Rob mi è venuto vicino e
mi ha chiesto scusa per quello che aveva detto. Poi mi ha preso
una cassa di mano e
l'ha portata lui
. Il punto è
che
è stato così gentile con me
che
io
.in quel momento, quando mi ha sorriso dicendo di volermi
dare una mano
.diciamo
.che mi è tornato in
mente quello che mi hai detto tu
solo che
-
- OH! NOOO!!!!- esclamai d'un tratto interrompendo il discorso
di Mary:
- Che c'è? Che ho fatto??-
- Tu niente ma
OH NON E' POSSIBILE!!!!-
- Cosa? Joe dimmi qualcosa, mi stai spaventando
-
Guardai la mia amica che mi squadrava con un'aria preoccupata
:
- Ora ricordo quello che è successo ieri sera
con
Jack
-
Mary spalancò gli occhi : - Perché, che hai fatto
con il capitano??!-
- Cosa stavo per fare
stavo per
baciarlo, ma il
vomito me lo ha impedito
ero completamente ubriaca!!Il
mio cervello non era collegato con il resto del corpo !!-
Mary scoppiò a ridere : - E tu che mi prendevi in giro
per Rob!!
tu e Jack
HA HA HA!!!
-
- OH! INSOMMA! FINISCILA!! NON E' DIVERTENTE!Ora capisco perché
prima mi ha guardato con quella stupida espressione e mi ha
chiesto se ricordavo qualcosa di ieri sera!!- scattai in piedi
e, senza pensarci due volte uscii dalla cabina ignorando il
richiamo di Mary che ancora non aveva smesso di ridere.
Salii sul ponte . L'aria notturna mi fece rabbrividire ma non
ci feci caso perché ero troppo arrabbiata. Trovai Jack
a prua seduto con una bottiglia di rum mezza vuota tra le mani:
- Sei un idiota!!!-
Lui con fare indifferente, roteò la testa verso di me
e sorrise divertito: -Ne vuoi un goccetto?- mi chiese poi porgendomi
la bottiglia
-Ti diverti così tanto a prendermi in giro??-
- Chi? IO???-
- Sai benissimo che non ti bacerei nemmeno per tutto l'oro del
mondo!!!-
- Ah Davvero?!Ho qualche dubbio al riguardo
-
- DIAMINE ERO UBRIACA!!!!!E POI SEI STATO ANCHE TU
-
- Si
-rispose Jack tranquillamente -
io l'ammetto,
a differenza di te
e poi, scusa, non hai continuato tutta
la sera a dire di essere lucida?
-
Quello fu troppo !!Avrei tanto voluto strangolarlo.Era capace
di lasciarmi senza parole nel vero senso del termine: -BASTA!!!!ME
VADO A DORMIRE -urlai girando i tacchi e tornandomene in cabina,
senza sentire Jack che sorridendo soddisfatto mi sussurrò-
Sogni d'oro
..-
I primi raggi di luce rendevano il cielo di un tenue color pesca
. Una fresca brezza mattutina accompagnò la Black Pearl
in mare aperto; a salutarla il verso dei gabbiani. Dal mare
la città di Tortuga ancora addormentata non perdeva per
nulla la sua bellezza. Presto ci saremo tornate, ma ora era
tempo di vagare nel mare alla ricerca di nuove avventure ignorando
cosa, ci sarebbe capitato
e chi avremmo incontrato
.
continua